I “Magic Moments” di Inter-Roma

Sembra sia passato molto tempo, eppure non sono trascorsi poi così tanti anni da quando Inter e Roma si giocavano lo scudetto, e la sfida di ritorno era quella decisiva, quella che poteva fare la differenza, Allora un gol contava una stagione. Chi può dimenticare la rete e la corsa interminabile di capitan Zanetti, dopo la prodezza messa a segno all’ultimo istante nella primavera del 2008, pareggiando e mantenendo la Roma a distanza di sicurezza.

Ora si ritrovano in un sabato sera di un anniversario italiano importante, e sembrano cantarsi l’un l’altra…”Hey tu delusa!” . Sulle note di Vasco Rossi, non dimentichiamo che comunque sia, le due squadre sono abituate a dare vita ad incontri piacevoli e spesso anche spettacolari.

In fondo pure all’andata è stato così, quando la Roma era ancora in ottima forma, e molti la davano favorita nei confronti della Juventus per il titolo. Ma con noi ha dovuto faticare non poco, alla fine battendoci comunque per 4-2.

Sono tanti i momenti magici della storia di questo incontro . Detto poc’anzi della rete storica di Zanetti, non possiamo dimenticare la bellezza della famosa mezza rovesciata di Djorkaeff del ’97, quando il francese andò a volare e colpire quel pallone che si infilò all’incrocio della porta giallorossa. Un incontro poi vinto per 3-1.

Zanetti gol Inter-Roma

In termini di importanza, un pareggio per 2-2 nel 1980 decretò la conquista matematica del nostro dodicesimo scudetto. Stavamo perdendo 2-1, e ci volle una “ciabattata” di Mozzini, nostro difensore ben poco dotato dal punto di vista tecnico, per riportare il risultato in parità. Quello fu anche l’ultimo campionato “tutto italiano”, disputato senza giocatori stranieri, e lo vinse l’Inter. Da questo punto di vista possiamo dire di essere tuttora i veri campioni d’Italia.

Tra le due compagini, persino una finale di Coppa Uefa, giocata nel ’91 con match di andata e ritorno. Riuscimmo a portarla a casa capitalizzando il 2-0 dell’andata, ottenuto con rigore di Matthaeus ed un gol di Berti. Al ritorno, una bella resistenza ai loro attacchi, permettendoci di perdere per 1-0, con gol nel finale di Rizzitelli.

Ci fu anche una delusione piuttosto pesante nel 2007, quando un Inter-Roma a fine stagione avrebbe dovuto essere teatro di festeggiamenti per un nostro scudetto. Il primo conquistato sul campo dopo ben 18 anni. Invece restammo a bocca asciutta, di fronte alla Roma che ci rifilò un 3-1. Poco male, in fondo, visto che rimediammo la Domenica successiva, ed il titolo fu finalmente nostro.

Tante le finali di Coppa Italia e Supercoppa, nel periodo 2005/2011. Più di tutte, mi piace ricordare la prima, nel 2005, con la punizione bomba di Mihajlovic che significò un titolo nerazzurro dopo troppi anni di astinenza. Fu anche il primo ottenuto da Mancini sulla panchina interista.

Ma la soddisfazione più grande che abbiamo ottenuto credo sia lo scudetto del 2010 vinto in volata sui giallorossi. Roma che ci era passata davanti, battendoci nello scontro diretto del ritorno per 2-1, che sinceramente non meritavamo di perdere. Il palo di Milito è ancora davanti agli occhi. Decisiva fu la loro sconfitta contro la Sampdoria, per la quale ringraziamo ancora Pazzini di aver marcato una doppietta. E alla fine, per un punto il titolo fu nostro. La Roma aggiunse invece un secondo posto ad una bacheca che di secondi posti già era stracolma.

Oggi, nel giorno della liberazione, abbiamo due tabù di cui liberarci: non battiamo la Roma dal 2011, e non vinciamo a San Siro da Febbraio 2015. Forza ragazzi, proviamoci.