La festa per il 19esimo scudetto dell’Inter non si ferma e non si ferma la festa di Romelu Lukaku, che dopo aver festeggiato coi tifosi per le vie della città è intervenuto al programma tv ‘La Tribune’ per parlare del suo rapporto con Antonio Conte, vero artefice del trionfo nerazzurro: “Combatterei fino alla morte per lui. Non ci fu la possibilità di lavorare insieme al Chelsea, ma ho sempre pensato che dopo aver lasciato il Manchester United con lui sarei migliorato davvero”.

E così è stato perché l’attaccante belga, oltre 20 gol in stagione, per sua stessa ammissione ha vissuto la miglior stagione della sua carriera, coronata da un trofeo: Pensavo che fosse ‘ora o mai più’. In carriera si possono segnare 500 gol, ma se alla fine non si vince è tutto inutile. Sono anche migliorato spalle alla porta grazie al lavoro con una macchina in allenamento che mi spara palloni e io devo smistarle ai compagni”.

A proposito di allenamento, Big Rom ha svelato il ‘segreto’ di Conte: “Mi ha detto chiaramente: ‘Se non lavori in allenamento, non giocherai’. In carriera è sempre fondamentale incontrare persone sincere nei tuoi confronti: è capitato a campioni come Eto’o, Drogba, Henry…”.

Infine sulla festa per le strade della città: “Ho pensato che sarebbe stato bello uscire in macchina e sono felice di averlo fatto: sono contento per tutti gli interisti del mondo, ma anche per la squadra, il mister, la società, il presidente. È la stagione più bella mia carriera: spero di aprire un ciclo con l’Inter”.

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