L’orgoglio di Icardi: “Non mi interessa il giudizio della gente, capitano dell’Inter per Mancini”

E’ un Mauro Icardi molto sicuro di sè quello che sta vivendo la prima stagione da capitano dell’Inter. L’attaccante, in una lunga intervista concessa al magazione ‘El Grafico’, si confessa a 360 gradi. Tra calcio e vita privata.

“Ogni volta che devo prendere una decisione non mi preoccupo della fama che potrei avere, dei nemici che mi si possono presentare o dei soldi che potrei guadagnare. Sono un guerriero. Codice infranto per la mia storia con Wanda? Questi codici di cui si parla non sono scritti in nessun libro. Le mie priorità nella vita son diverse dai commenti degli ignoranti che non mi conoscono, però ciò di cui sono sicuro è che i miei codici iniziano in casa, rispettando la mia famiglia. E questi cosiddetti codici mi hanno portato ad essere quello che sono e continuerò così”, spiega Icardi.

Icardi

Che poi rivela cosa gli ha permesso di diventare il nuovo capitano dell’Inter: “E’ stata una decisione presa da Mancini, con il consenso di tutta la società e che ha avuto anche l’approvazione del gruppo. La fascia per il Derby l’ho creata insieme a Wanda perché pensavamo fosse opportuno fare una dedica a Zanetti. Lui è stato, è e sarà sempre un idolo per tutti. Per fortuna siamo riusciti a vincere e regalargli la fascia con questo trionfo. L’essere capitano lo prendo come un passo importante della mia carriera”.

Passo che però non cambierà l’Icardi persona: “Faccio ancora la vita di sempre, non devo mica cambiare. E’ la cosa giusta e quella che mi rende felice. Non vogliamo mostrarmi diverso da quello che sono, sarebbe una falsità da parte mia. L’esporsi fa parte della mia immagine. Oggi, nel ventunesimo secolo, per l’industria pubblicitaria l’uso di Internet e dei social è indispensabile”.

Il rapporto con Mancini, d’altronde, è più che buono: “Ma ovviamente, come succede con ogni allenatore, ci sono dei momenti nei quali sente che è necessario alzare la voce o far sentire il suo rigore. E’ la sua funzione per portare avanti la squadra”.

Infine Icardi si sofferma sul capitolo Argentina, senza troppi rimpianti: “Mai mi è passato per la mente di giocare per un’altra Nazione che non fosse l’Argentina. La prima convocazione fu difficile perché avevo problemi con la pubalgia e ho potuto giocare solo pochi minuti. Ma sono ancora giovane, avrò le mie opportunità. La verità è che sono  molto tranquillo, non dispero. So che quando arriverà la lista dei convocati col mio nome sarò felice. Ma nel frattempo, continuo a lavorare per la mia squadra, dove dimostrare il mio valore giorno dopo giorno”.