Ljajic contro il suo passato: “Roma? Contento all’Inter, a fine anno vediamo…”

L’inizio di stagione di Adem Ljajic con l’Inter è partito un po’ a rilento. Il serbo è arrivato dalla Roma quasi sul gong della fine del mercato e non è stato facile convincere Roberto Mancini del suo valore, anche a causa di una condizione fisica non propriamente al top.

Sabato sera a San Siro arriva proprio la Roma e per lui non sarà una sfida come le altre: “Lì ho passato due stagioni bellissime che non dimenticherò mai – racconta Ljajic al ‘Corriere dello Sport’ – Mi sono trovato bene con tutti i miei ex compagni e sono nate amicizie che dureranno tutta la vita. Lasciare Roma è stato difficile, ma ora sono contento all’Inter”.

Adem veste ora la maglia nerazzurra e cercherà di fare un torto alla Roma: “Sicuramente è un’ottima squadra, con tanta qualità e giocatori che possono fare la differenza in qualsiasi momento. Uno su tutti Pjanic. Loro sono forti, ma noi non siamo da meno. Vogliamo batterli”.

Tuttavia per Ljajic non mancano i rimpianti con la Roma: “Siamo andati vicini a vincere, ma non ci siamo riusciti. Avevamo un’ottima squadra e siamo arrivati due volte secondi perché la Juventus era devastante, più forte di tutti”.

All’Inter può contare su un compagno di squadra che fa le veci di fratello maggiore: “Stevan Jovetic è stato mio compagno a Firenze tre anni e mezzo ed è uno dei leader di questa squadra. Ha una testa da vero professionista e pensa sempre a come può migliorare. Ho tanto da imparare da lui”.

Nello sguardo freddo di Ljajic si intravedono i problemi del suo passato: “Avevo 7 anni e alla fine della giornata, quando tornavo dall’allenamento, si sentivano fortissime le sirene che ci avvertivano dell’arrivo degli aerei americani. Li vedevo lassù in cielo, piccoli piccoli, poi le esplosioni… Mi ricordo che scappavamo a casa per non prendere una bomba in testa. E’ stato un periodo difficile per la Serbia, ma per fortuna è passato”.

Guardando al futuro: “Non so se l’Inter mi riscatterà – ammette Ljajic – Sono qua perché mi volevano Mancini e la società, in una delle squadre più forti al mondo. Al termine del campionato vedremo quello che succederà”.