Con il Livorno a caccia dell’Europa…. ma servono i goal

Mauro IcardiMazzarri torna nella ‘sua’ Livorno, di tempo per spolverare l’album dei ricordi però ce ne sarà davvero poco. L’Inter infatti, dopo aver conquistato appena un punto nelle ultime due partite casalinghe, deve assolutamente battere i labronici per consolidare il quinto posto e, perchè no, ripartire alla caccia del quarto, approfittando del cammino a rilento di una Fiorentina sulle gambe.

Il tecnico nerazzurro, soprattutto, spera di ritrovare la via del goal, smarrita nelle ultime uscite e fondamentale per sbarcare in Europa. Livorno, da questo punto di vista, può essere un punto di riferimento. Nella stagione 2003/04 infatti i toscani, guidati da Mazzarri, misero a segno settantacinque goal, con una media da 1,63 a partita, nettamente superiore rispetto a quella tenuta oggi dall’Inter (1,56).

Già in sei occasioni i nerazzurri sono rimasti a secco nelle trenta partite di campionato giocate fino ad oggi. Il ‘mal d’attacco’, come evidenziato da ‘La Gazzetta dello Sport’, colpisce soprattutto a ‘San Siro’, appena cinque i goal messi a segno nelle prime sette gare interne di questo 2014.

In trasferta, d’altronde, l’Inter sembra avere un passo decisamente migliore. Due vittorie e un pareggio nelle ultime tre partite giocate lontano da Milano. L’ultima sconfitta esterna risale infatti al match contro la Juventus, datato ormai 2 febbraio 2014.

“La responsabilità di segnare non è solo degli attaccant. Quando segnavamo tanto, segnavamo tutti. E soprattutto contro le squadre che si chiudono, meno punti di riferimento si danno e meglio è”, ha spiegato Mazzarri in conferenza stampa. Sottolineando: “L’unico davvero valutabile fra gli attaccanti è Palacio: gli altri, da Icardi a Milito passando per Alvarez, hanno avuto troppa discontinuità di impiego”. Almeno fino ad oggi.

Fonte: goal.com