Livaja, ecco chi è il bomber di Stramaccioni

Un guerriero a cui piace anche segnare. Marco Livaja, 19 anni appena compiuti, è abituato a bruciare le tappe. Il gol fatto al Rubin Kazan rappresenta semplicemente il proseguimento di un cammino iniziato due anni fa. La sua storia in nerazzurro comincia in occasione del Torneo di Gradisca 2010. Pierluigi Casiraghi, lo scopritore di talenti nerazzurro, si accorge subito che ha qualcosa di diverso rispetto agli altri. L’Inter si muove in fretta, tanto da anticipare il Milan, e convince il ragazzo.

Livaja, però, è extracomunitario e deve trasferirsi al Lugano, prima che Inter e Cesena si accordino per acquistare il cartellino in comproprietà. Viene lasciato in Romagna dove esordisce in serie A contro la Fiorentina a 18 anni appena compiuti e stupisce per personalità, per la totale assenza di timore reverenziale nei confronti di avversari ben più affermati. Finisce la stagione con tre presenze e poi finalmente veste nerazzurro.
Viene messo a disposizione della Primavera di Stramaccioni. Potrebbe nascere un dualismo con Longo per il ruolo di prima punta e così l’allenatore decide di trasformarlo in punta esterna nel tridente. Livaja lo ripaga con quantità e qualità ed è decisivo nella conquista della Next Generation Series e del campionato, quando segna in finale con la Lazio. In estate viene aggregato alla prima squadra. Lo vogliono Pescara e Sampdoria, ma Stramaccioni decide di tenerlo, facendo partire proprio Longo per fare esperienza.
Livaja è ritenuto più maturo e completo, malgrado abbia un anno in meno. E quando la società decide di non prendere un vice Milito sul mercato, capisce quanto Stramaccioni abbia fiducia in lui. Viene prestato alla Primavera per la Supercoppa Italiana ed è il migliore in campo, malgrado la sconfitta interista. In campionato fa il suo debutto alla priam giornata negli ultimi minuti contro il Pescara e va subito vicino al gol. Gioca un quarto d’ora nella sua Spalato nel preliminare di Europa League e viene fischiato dai tifosi croati proprio perchè Livaja è ritenuto un predestinato in patria, tanto da esordire neppure maggiorenne con la maglia dell’Hajduk nel campionato locale. Ha preferito andar via, venire in Italia per raggiungere il successo e sta bruciando le tappe. Come sempre.

Fonte: Sport Mediaset