Lite con Mancini, Sarri rischia la stangata: possibile una squalifica di…

La bruttissima pagina scritta martedì sera al ‘San Paolo’ durante e dopo Napoli-Inter non si chiuderà con una stretta di mano e le scuse di Sarri. Il tecnico toscano, che pure al fischio finale ha cercato di farsi perdonare da Mancini per le frasi omofobe rivolte nei suoi confronti, rischia infatti una vera e propria stangata da parte del Giudice Sportivo.

La decisione finale, ovviamente, sarà presa solo in base a quanto verrà scritto a referto dal direttore di gara e soprattutto dai suoi assistenti, ma anche dagli ispettori della Federcalcio presenti al ‘San Paolo’ per la gara di Coppa Italia e che, secondo quanto riporta ‘Il Corriere dello Sport’, hanno ascoltato a lungo sia Mancini che Sarri.

Tosel, adesso, analizzerà tutto il materiale che arriverà sulla sua scrivania e dopo ufficializzerà il verdetto che, se venisse appurato l’insulto di stampo razzista o discriminatorio potrebbe costare a Sarri una squalifica di almeno 4 mesi.

Questo in base all’articolo 11 del Codice di giustizia sportiva che in caso di comportamenti discriminatori da parte di tesserati prevede appunto “una squalifica non inferiore a quattro mesi” e negli episodi più gravi il divieto di accedere agli impianti sportivi.

Sarri, dal canto suo, in conferenza al riguardo però si è detto tranquillo: “Mi aspetto una squalifica normale. O comunque quello che prevedono le norme. E’ un’offesa come tutte le altre”. A fare sperare l’ambiente azzurro è probabilmente il precedente del 25 marzo 2014 quando Sarri pagò con una semplice ammenda da cinquemila euro la frase: “Il calcio è diventato uno sport per fr….i”.

Infine il tecnico del Napoli, visibilmente scosso per quanto accaduto, ha chiosato: “Sono episodi da campo, mi hanno insegnato che quando l’arbitro fischia si dà la mano e finisce tutto. Sono cose fine a se stesse, sotto stress può succedere ma ho chiesto scusa e doveva finire tra di noi, come sempre succede. Ho chiesto scusa, ma io non mi ricordavo neanche del termine usato”.