L’Internazionale di Thohir e la piccola Italia: il colpo D’Ambrosio

Forse non è un fenomeno ma un normale giocatore forte; forse non si tratta di un vero colpo di mercato, perché la trattative è andata avanti a lungo e il suo contratto con il Torino era in scadenza. Fatto sta che il nome di Danilo D’Ambrosio è destinato a restare nella storia dell’Inter. Con lui parte di fatto il nuovo ciclo nerazzurro, lui è di fatto il primo acquisto della nuova gestione Thohir. Un esterno che può giocare su entrambe le fasce, un rinforzo voluto fortemente da Mazzarri per far rifiatare i vari Jonathan e Nagatomo, una volta ceduto Pereira e una volta compreso che Zanetti non può più farsi tutta la fascia come un ventenne.

Naturalmente molti altri colpi sono attesi da parte del Tycoon, già oggi ne arriveranno altri. La squadra che già nel nome porta come filosofia una certa larghezza di confini si è affidata per la prima volta ad un presidente straniero, un imprenditore che fra tutti i fenomeni che sono passati dall’Inter ha scelto come modello Nicola Ventola. Un italiano come simbolo dell’Inter e un italiano come primo acquisto della gestione: forse non è stato un caso, sicuramente qualche curiosità la fa nascere.

In fondo nell’era Moratti di campioni ne sono arrivati; anche italiani, è vero, come Baggio e Vieri, ma se si pensa a Moratti si pensa a Ronaldo, a Eto’o, a Figo e ad Adriano, non dimenticandosi Ibra, Maicon, Veron e lo stesso Zanetti. Quello arrivato ieri non è straniero e non ha il nome di quelli citati sopra, ma sicuramente è una pedina che serve in un’Inter ancora in costruzione: con la benedizione anche un po’ italiana di Erick Thohir.

Fonte: tuttomercatoweb.com