L’Inter accelera per l’astro nascente del calcio serbo

La battaglia di calciomercato per assicurarsi le prestazioni di Marko Grujic, giovane astro nascente del calcio serbo e della Stella Rossa di Belgrado, si annuncia quanto mai dura fra Inter, Torino e Roma, i tre club che più di tutti sono intenzionati a scommettere sul giovane centrocampista classe 1996.

Per ‘Gruja’, come viene chiamato dai compagni, il club di Erick Thohir, grazie all’opera del club manager Dejan Stankovic, sembra però al momento in vantaggio sulla concorrenza. Tanto che il ragazzo, ch ha recentemente dato prova delle sue qualità nella sfida di qualificazione all’Europeo Under 21 fra la sua Serbia e l’Italia di Gigi Di Biagio, terminata 1-1, ha spiegato che a breve parlerà del suo futuro con la dirigenza nerazzurra.

“Inter o Roma? Dopo la partita di martedì con la Slovenia parlerò di nuovo con Stankovic. – ha rivelato il giovane serbo ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’ – Dejan mi ha chiamato già tre settimane fa. Mi ha detto di continuare così perché l’Inter mi segue. A fine stagione andrò a Milano per parlare con loro. È una destinazione possibile”.

Improbabile comunque che Grujic approdi in nerazzurro già a gennaio: “Ora sono alla Stella Rossa, siamo primi in campionato e voglio vincere il titolo qui. – ha sottolineato – Poi potrò venire in Italia. Non penso di spostarmi a gennaio, a giugno ci sono di sicuro più possibilità”.

Occhio però al Chelsea, il cui interesse per il giovane serbo è sempre molto forte: Nemanja Matic è un amico, – ha detto Grujic – è serbo e gioca al Chelsea da più di un anno. Mi dice che mi vogliono”. 

Proprio a Matic viene spesso accostato Grujic, anche se il serbo ha anche un altro idolo: “In Serie A il mio giocatore preferito è sicuramente Pogba. – ha rivelato – Vedo sempre la Serie A in tv, come la Premier. Per me Inter, Roma e Juventus sono le migliori”. 

Quanto alle sue qualità, Grujic non si nasconde: “Di Biagio dice che posso diventare il più forte fra i giocatori dell’Under 21 della Serbia? Penso abbia ragione, – ha affermato – posso diventare il miglior giovane in Serbia”.

L’Italia comunque ha fatto un’ottima impressione al classe 1996: “E’ stata più forte di noi, – ha ammesso – il campo di Novi Sad era pessimo e noi, che siamo molto tecnici, abbiamo faticato. Prima di giocare conoscevo Rugani, Romagnoli e Berardi. Romagnoli mi è sembrato molto forte, mi ha impressionato: davvero bravo”.

E chissà che Grujic non possa affrontarli presto da avversario, magari con la maglia nerazzurra addosso. Ma la lotta per assicurarselo è appena cominciata.