L’indonesia in festa per l’arrivo dell’Inter

Più che un bagno di folla, quella dell’Inter in Indonesia è un’immersione senza bombole in un oceano di passione, di affetto travolgente, di inatteso e tangibile amore. Nessuno poteva prevedere che a undicimila chilometri dall’Italia, all’altezza dell’Equatore e nel cuore del sudest asiatico, dove la temperatura è di trenta gradi tutto l’anno con un umidità che non è mai sotto il 60%, si potessero trovare tanti tifosi dell’Inter, e così entusiasti. Ne hanno avuto una prova stamattina i giocatori nerazzurri, sbarcati a Giacarta per la minitournée prevista per questo finale di stagione (amichevoli giovedì 24 e sabato 26 con la rappresentativa indonesiana under 23 poi con la nazionale maggiore): ad accoglierli, i giocatori hanno trovato circa cinquemila tifosi sia all’interno dell’aeroporto sia fuori, e dato che da queste parti si ha un’idea un po’ naif dei controlli di sicurezza e dei transennamenti per la folla, è andata a finire che i giocatori dell’Inter sono stati travolti dall’abbraccio della gente, fin quando i più svelti sono riusciti a raggiungere il pullman e a mettersi in salvo.
Tutto molto caotico ma neppure così fastidioso, perché la passione non è sconfinata in qualcosa di peggio: soltanto molte pacche sulle spalle, carezze, high five, urla, qualche pianto isterico come quando passano le stelle del rock, fotografie e filmati a profusione, ma nulla di pericoloso per gli atleti. Con la sorpresa di scoprire che da queste parti hanno imparato a memoria i cori da stadio che la curva dell’Inter invia ogni domenica all’indirizzo dei propri giocatori: pare che in questo senso youtube faccia miracoli, perché qui conoscono a menadito ogni coro, anche quelli contro il Milan, e li cantano a squarciagola anche con perfetta pronuncia italiana.

Fonte: repubblica.it