L’ex arbitro Cesari: “Campionato falsato, Juventus favorita”. Poi lancia una bomba…

Attacca duramente la classe arbitrale Graziano Cesari, ex fischietto ed attuale opinionista televisivo, che intervenuto ai microfoni di ‘Tele Radio Stereo 92.7’ ha spiegato: “Gli arbitri stanno condizionando pesantemente il campionato di Serie A. Da Chievo-Juventus a Roma-Sassuolo, passando per De Marco durante Catania-Udinese, o il rigore negato a Pjanic contro il Torino e Cuadrado in Fiorentina-Napoli. Ci sono già troppi elementi a disposizione per definire enorme il condizionamento dei direttori di gara sul campionato. Per essere simulazione un giocatore non deve venire toccato, mentre ieri Ljajic è stato toccato per cui era rigore. Il gol annullato a Paloschi contro la Juventus è stato clamoroso, così come quello concesso a Tevez nel derby. Ieri, Llorente è in fuorigioco, non semplice da rilevare, ma che sia giusto far correre nel dubbio deve valere sempre, per ogni partita”.

Cesari, poi, se la prende con l’AIA: “C’è un vuoto di potere e chi ci rimette è l’arbitro. Folle aver chiuso le “frontiere”, aver impedito che gli arbitri delle categorie inferiori possano arbitrare a stagione in corso in Serie A. Una decisione di Nicchi, avallata dalla Lega di Serie A, che penalizza la crescita degli arbitri perché chi è bravo, chi è giovane, sa di non poter essere premiato se dimostra di essere migliore di chi invece fa parte del lotto di direttori di gara che fa parte della lista di A. Rabbrividisco di fronte a questa regola. Nel 1994 ci fu un sondaggio che coinvolse noi arbitri sull’utilità della moviola in campo. Votammo a favore. Perché un arbitro non si sentirebbe mai delegittimato, anzi, con un supporto adeguato si sentirebbe più sereno”.

Fonte: calciomercato.it