Le pagelle di Inter-Sampdoria 2-1

Dopo 105 giorni dalla sconfitta contro la Juve e la lunga sosta a causa della pandemia di coronavirus, l’Inter torna in campo in campionato e riprende l’inseguimento a Juventus e Lazio. In un San Siro deserto per via delle misure sanitarie di sicurezza, i nerazzurri giocano un primo tempo perfetto, dominando una Samp troppo rinunciataria e incapace di pungere con il solo La Gumina in avanti. Eriksen conferma i progressi di Napoli e cuce il gioco nerazzurro come un grande sarto, per i gol ci pensano i soliti Lukaku e Lautaro Martinez: il belga sblocca la gara dopo una splendida azione, l’argentino dà un calcio alle critiche e alle voci di mercato con il gol solo apparentemente della tranquillità. Perché i ragazzi di Conte cadono negli stessi errori di Napoli: Ramirez, però, non è Mertens e spara alle stelle il pallone dell’1-2 nel finale di tempo.

Un campanello d’allarme per i padroni di casa, che calano nella ripresa anche a causa di una Sampdoria più coraggiosa e senza nulla da perdere. Il gol di Thorsby, gentile omaggio della retroguardia, con De Vrij si perde Colley che colpisce la traversa e Bastoni che si fa anticipare dal centrocampista norvegese. Una gara che sembrava essere in cassaforte improvvisamente si riapre e comincia la sofferenza.

Eriksen impegna due volte Audero e regala a Lukaku una pallone delizioso che l’ex Manchester United ciabatta a lato, bissando l’errore della prima frazione. La girandola di cambi dei due allenatori non cambia il punteggio.

Christian Eriksen
Christian Eriksen

L’Inter riparte e lancia un messaggio a Juve e Lazio.

Samir HANDANOVIC 6 – Non può opporsi al tiro ravvicinato di Thorsby, che accorcia le distanze. Nel finale è bravo a respingere a una punizione di Leris.

Milan SKRINIAR 6,5 – Il pallone passa spesso dai suoi piedi durante la manovra. Difensivamente se la cava bene, nonostante qualche affanno collettivo nella ripresa.

Stefan DE VRIJ 5,5 – Rischia su La Gumina, ma recupera bene dopo essere stato bruciato in velocità. Si perde però Colley nell’azione che origina il gol doriano.

Alessandro BASTONI 6 – Bene in marcatura, prezioso nelle sue sovrapposizioni su Young nel primo tempo. Troppi i palloni sparacchiati in avanti senza troppo senso nella ripresa.

Antonio CANDREVA 6,5 – Gran primo tempo, con tanto di assist al bacio per il raddoppio di Lautaro. Si propone, crossa, scambia coi compagni. Meno bene dopo l’intervallo (dal 73′ Victor MOSES s.v.)

Roberto GAGLIARDINI 6 – Non patisce la scarsa abitudine alla maglia da titolare. Fa il suo in mezzo al campo, rischiando però il mondo con una scellerata uscita di tacco al limite dell’area.

Nicolò BARELLA 6,5 – Partecipa costantemente all’azione, portando lucidità alla manovra e districandosi in situazioni complicate. Non molto incisivo negli inserimenti, ma è un dettaglio.

Ashley YOUNG 6 – Poco appariscente, ma sempre coinvolto nelle azioni dell’Inter. Come gran parte dei compagni, anche lui perde lucidità dopo l’intervallo (dal 73′ Cristiano BIRAGHI s.v.)

Christian ERIKSEN 7 – Lussuoso per un tempo e anche più. Si vede annullare un gol e va di assist per Lukaku: il primo sfruttato, il secondo no. E, in generale, appare in grande spolvero (dal 78′ Borja VALERO s.v.)

Lautaro MARTINEZ 6,5 – Imprendibile quando anticipa l’avversario di turno e parte in velocità. Gran primo tempo, con tanto di gol del raddoppio, poi cala (dall’83’ Alexis SANCHEZ s.v.)

Romelu LUKAKU 6,5 – Fisicamente imprendibile e decisivo ai fini del risultato: segna l’1-0 e apre stupendamente l’azione del raddoppio. Anche se è pure sprecone sotto porta, e sono errori che rischiano di pesare.

All. Antonio CONTE 6,5 – Nel primo tempo dell’Inter, da lui guidata passo passo, c’è tutta la sua idea di gioco. Poi subentrano stanchezza e mancanza di lucidità. Ma l’importante sono i 3 punti.