HANDANOVIC 7.5 – Ad inizio ripresa appone la sua firma su questo importantissimo derby di Milano, sfoderando tre parate consecutive (due su Ibra e una su Tonali) che impediscono ai rossoneri di trovare il pari. Al 90’ si esalta anche su Rebic. Decisivo nel momento decisivo.

SKRINIAR 7 – Così come i compagni di reparto, non sbaglia praticamente nulla. In più, specialmente nel primo tempo, si fa notare per alcuni anticipi colmi di personalità e tempismo.

DE VRIJ 6.5 – Ibra non è mai un cliente facile, ma l’olandese è attentissimo per tutta la durata della gara.

BASTONI 6.5 – Non è una gara facile, ma questo ragazzo classe ’99 ormai non si fa impressionaree riesce giocare con la serenità di un veterno.

HAKIMI 6 – Non benissimo nel primo tempo, meglio nel secondo dove però si perde Ibrahimovic in occasione del colpo di testa sul quale Handanovic compie il secondo miracolo. In generale spinge meno del solito, anche se quando lo fa genera il goal del 2-0. Ha forse bisogno di rifiatare. (83’ YOUNG S.V.)

BARELLA 7 – Ormai non è più una novità: macina chilometri senza mai perdere la lucidità e riuscendo con facilità a tramutare le azioni difensive in offensive. (86’ VIDAL S.V.)

BROZOVIC 6.5 – Regista ordinato e lucido, sbaglia poco.

ERIKSEN 7 – Sì, può fare (bene) anche la mezzala. Ammesso che qualcuno avesse davvero dei dubbi. Gioca una gara di qualità e quantità, offre sempre la soluzione facile ai compagni, smistando il pallone con facilità e eleganza. Mette lo zampino sul goal del raddoppio. (78’ GAGLIARDINI S.V.)

PERISIC 7 – La sua prestazione è una delle chiavi della partita: offre a Lautaro l’assist del raddoppio, ma è solo la ciliegina sulla torta della sua brillante prestazione, positiva anche in fase di contenimento. (78’ DARMIAN S.V.)

LAUTARO 8 – È lui l’uomo del derby. Sblocca subito il risultato, non sbaglia l’occasione del raddoppio, lotta per tutta la durata della gara con abnegazione. (78’ SANCHEZ S.V.)

LUKAKU 7.5 – Quando vede il Milan è implacabile. Ancora una volta non manca l’appuntamento con il goal, quello che chiude la gara e che arriva al termine di una cavalcata personale straordinaria. Dal suo piede nasce anche l’assist per il primo goal di Lautaro, per il resto della gara manda in tilt la coppia di centrali rossonera.