Le cessioni dei giovani son state tutt’altro che sbagliate

Le parole arrivate dall’Indonesia di Roslan Roeslani in casa Inter hanno colto i più di sorpresa, neanche Erick Thohir aveva mai osato spingersi tanto in la a parole sui vari aspetti riguardanti il futuro della società. Dalla permanenza di Moratti nella carica di presidente al futuro da dirigente di Zanetti molti sono gli aspetti analizzati dal futuro coo-proprietario del club meneghino. Ciò che più ha spiazzato sono state le frasi riguardanti i futuri acquisti sul mercato (acquisteremo tre top-player a gennaio) e la valutazione data al lavoro svolto da Branca con i giovani, soprattutto con quelli ceduti. Negli ultimi anni molti sono stati i ragazzi, venuti fuori dal settore giovanile o arrivati da altri campionati, ceduti dal DT nerazzurro ma ad oggi di rimpianti verso chi ha lasciato Milano per andare altrove non ce ne sono. Da Balotelli a Destro, passando per i vari Acquafresca, Donati, Caldirola, Bonucci, Castaignos, Arnautovic nessuno di loro può essere definita una cessione sbagliata. L’attuale centravanti del Milan fu ceduto per una cifra di quasi 30 milioni al Manchester City che negli anni successivi non ha dimostrato di valere, tant’è che gli inglesi l’hanno rivenduto ai rossoneri per molto meno, il numero 22 della Roma oltre ad essere stato inserito nella trattativa che ha portato a Milano prima Milito e poi Ranocchia non è mai esploso del tutto, tutti gli altri oggi possono essere definiti buoni giocatori ma non certamente all’altezza dell’Inter. L’unico under 23 partito che al momento ben si sta disimpegnato è Coutinho nel Liverpool ma anch’esso non può definirsi un rimpianto in quanto con la sua cessione si riuscì a portare in nerazzurro Kovacic, che in pochi mesi nel Inter ha già dimostrato molto più di quanto fatto dal brasiliano in tre anni nella stessa.

Fonte: europacalcio.it