Le battaglie sotto la Madonnina

Risale al 1909 il primo derby Milan-Inter, e vide la vittoria dei rossoneri per 3-2. Da allora, l’appuntamento è parte integrante della città, e il cuore della Madonnina si divide in due, lasciando che vinca il migliore. Possiamo intanto ricordare che noi non abbiamo mai mancato questo appuntamento, a differenza del Milan, retrocesso per due volte in Serie B ad inizio degli anni ’80. (Tiè!)

Molti i duelli entusiasmanti, vediamo di coglierne qualcuno fra tutti, nei vari decenni.

Se partiamo dagli anni ’60, dopo una prima parte di decennio quasi esclusivamente con successi milanisti, l’Inter prese in mano le redini e si tolse delle belle soddisfazioni. Erano gli anni della grande Inter, e ricordiamo una sonora batosta per 5-2 rifilata ai cugini nel ’65. I gol portano firme illustri: Jair, Domenghini, Corso ed una doppietta di Mazzola. Doppietta di Amarildo per i rossoneri.

Saliamo agli anni ’70, e non possiamo non rilevare quello del marzo ’71, l’anno dello scudetto vinto ai danni proprio del Milan, con una rimonta degna di Mennea. Quel derby lo vincemmo con un secco 2-0, con reti di Corso e Mazzola.

Poi qualche anno di appannamento, con rare vittorie, e con i cugini sempre più convinti di avere i derby in tasca prima ancora di giocarli. Ma venne l’occasione della rivincita, che sembrava ormai cosa fatta, quella Domenica di Marzo 1979. Il Milan correva verso la conquista del decimo scudetto, mentre noi arrancavamo al quarto posto. Ma in campo l’Inter di Bersellini sembrava fare sul serio, e nonostante un rigore fallito eravamo riusciti ad andare sul 2-0 con reti di Oriali e Altobelli. Eravamo già al 79’ quando spillo marcò il raddoppio, e nelle menti degli interisti già si pregustava il divertimento all’indomani nei confronti di amici, colleghi di lavoro, compagni di scuola. Invece, due tiracci di De Vecchi riportavano il risultato in parità proprio allo scadere. Tragedia.

Ma fu subito nella stagione successiva che la vittoria finalmente si concretizzò, con due perle di Evaristo Beccalossi, che affondarono il Milan per 2-0. Da quel momento divenne abituale salutare i milanisti dicendo… ”Mi chiamo Evaristo, scusa se insisto”.

I primi anni ’80 furono quasi una passeggiata. Li battevamo regolarmente, quasi ci facevano pena, ma nell’84 arrivò una sconfitta dolorosa quanto inaspettata. Eravamo forti, avevamo appena preso Rummenigge, e quel giorno col Milan avevamo iniziato alla grande, con uno splendido gol di testa da parte di Altobelli. Poi però, intorno alla mezzora del primo tempo Di Bartolomei aveva pareggiato. E nella ripresa ecco l’uomo nuovo del Milan. Era inglese, si chiamava Mark Hateley. Un suo stacco imperioso affossava il pur bravo Collovati, e dava la vittoria al Milan per 2-1 dopo ben 6 anni di digiuno. Da quel momento le cose si fecero più difficili, anche perchè un anno dopo il Milan fu rilevato da un certo Berlusconi.

Negli anni ’90, situazione più o meno opposta rispetto a quella degli ’80, con i rossoneri a dominare la prima parte, che fu per noi totalmente priva di vittorie in campionato. Ci volle l’arrivo di Moratti per trovare nel ’95 un successo nerazzurro, per 3-1. Da li’ alcuni anni favorevoli a noi, con alcune vittorie anche larghe. Bellissimo il 3-0 del ’98 con doppietta di Simeone e rete di Ronaldo.

Male invece l’inizio del terzo millennio. Una macchia indelebile, quella del 2001, una sconfitta per ben 6-0, con cui ci guadagnammo inviti di partecipazione alla Coppa Davis. Oltre a quella, difficile da digerire anche la sconfitta per 3-2 del 2004, dopo aver condotto per 2-0. E ancor più indigeste le due eliminazioni in Champions da parte dei cugini.

L’orgoglio ed il morale rispuntò vincendo, sempre per 3-2, nel Dicembre 2005, grazie ad un gol decisivo al 93’ da parte di Adriano. E da lì fino al 2010 ricominciammo a divertirci. Entusiasmante il famoso 4-3 del 2006, dove la vittoria fu molto più netta di qanto dica il punteggio. L’ultimo gol rossonero su segnato solo allo scadere.

E veniamo agli ultimi anni, dal 2011 in poi. Sono 4 i derby vinti dai nerazzurri, e 2 dai rossoneri. Uno solo ha avuto un punteggio entusiasmante, quello del 2012, vinto per 4-2, con Milito in rete per ben tre volte. El Principe, già decisivo in altri derby, è forse il protagonista degli ultimi anni. Anni di cui salviamo, tuttavia, anche il meraviglioso tacco di Palacio che ci regalò quella che rimane ad oggi l’ultima nostra vittoria in un derby, nel 2013. Uno di quei colpi di genio che spingono la Madonnina ad applaudire, orgogliosa di chi la rappresenta in campo.

Domani sera non si lotterà per lo scudetto, e forse nemmeno per un posto in Coppa. Per l’orgoglio sì. E soprattutto, per il rispetto di una città come Milano, e per i tanti tifosi che sempre, comunque, sostengono le due squadre con passione.