Lazio-Inter: gemellaggio vero e duraturo

Anche se Moratti e Lotito non si amano poi così tanto e anche se la Lazio a fatto perdere all’Inter uno scudetto quasi certo (vi ricordate quel 4-2 del 5 maggio 2002?), nonostante stendardi biancocelesti inneggianti alla vittoria della squadra ospite, quello fra Lazio e Inter è sicuramente uno dei gemellaggi più solidi ed importanti d’Italia.

Esso naque intorno alla metà degli anni ottanta in risposta all’antico gemellaggio (poi rotto) fra Roma e Milan e rinsaldato grazie alla finale di Coppa UEFA 1998 a Parigi o il 5 maggio 2002 all’Olimpico, con tutti i tifosi laziali ad augurare agli interisti la conquista del tricolore, che poi però non avvenne, con grande dispiacere di entrambe le tifoserie, o anche all’avvento della morte di Gabriele Sandri.

Un altro episodio cruciale di questa lunga fratellanza si è registrato il due maggio del 2010 quando, ad un’Inter lanciata verso il tricolore, veniva steso un tappeto rosso senza fare troppi complimenti. Tutto ciò nel tentativo di fare uno sgarbo ai cugini giallorossi ostacolandone la rincorsa al tricolore.

All’olimpico l’atmosfera è incredibile: addirittura i supporter del team capitolino sommergono di fischi i propri giocatori ogni volta che questi si avvicinano all’area avversaria. Il culmine si raggiunge quando, all’arrivo del tanto sospirato goal del vantaggio nerazzurro, la quasi totalità del tifo biancoceleste esplode in un boato di gioia. La partita si conclude sul due a zero ed è l’intero stadio a far festa.

Ma voi vi chiederete: “Perchè è nato questo gemellaggio?”.

La risposta è semplice, ad accomunare le due tifoserie sono l’odio profondo di entrambe per l’a.s.Roma, entrambe le due tifoserie appartengono alla CURVA NORD e possiedono ideologie politiche uguali (ovvero di estrema destra).

Oggi dunque non si assisterà alla solita partita di campionato, ma bensì ad una vera e propria sfida tra fratelli, nel segno del rispetto e dell’amicizia che ci accomuna ai tifosi laziali.