Lavorando come Oriali

Correva l’ormai lontano maggio 1999 quando l’allora Presidente dell’Inter Massimo Moratti, per risollevare le sorti di una squadra reduce da una stagione imbarazzante, con una telefonata arruolava come direttore sportivo, al posto di una leggenda come Sandro Mazzola, Gabriele Oriali, altra pietra miliare della storia interista, che aveva ottenuto grandi risultati nelle realtà in cui aveva lavorato, ultima in ordine di tempo il Parma di Tanzi, portato alla vittoria della Coppa Uefa edizione 1998/99.

La storia da dirigente di Oriali all’Inter durerà più di dieci anni, culminata con la strepitosa cavalcata e la vittoria finale nella Champions League 2009/10. Proprio il 2010 sarà l’ultimo anno della sua lunga storia d’amore con l’Inter. Infatti, il 20 luglio, annuncia la risoluzione del suo contratto con la società nerazzurra. Non proprio amichevoli i contorni di questo divorzio, come ribadirà più volte nel corso degli anni lo stesso Oriali. Ha infatti più volte dichiarato di essere stato escluso dalla società per favorire Marco Branca, le cui idee differenti avevano creato più volte screzi con lui.

Ora però qualcosa è cambiato. Infatti, il cambio di proprietà in casa interista e i deludenti risultati sportivi, causati da un mercato poco ragionato e le veementi proteste dei tifosi, hanno fatto sì che uno tra i primi a essere detronizzato dal suo ruolo fosse proprio Marco Branca. Di pochi giorni è la notizia con la quale l’Inter congeda l’ormai suo ex DT. Ora è bagarre per sostituirlo. I nomi che si rincorrono sono tanti, ma per ora di sicuro c’è solo Ausilio, che momentaneamente sostituirà Branca. Il nome di Oriali per il futuro è un’alternativa estremamente gradita ai tifosi, e sarebbe probabilmente una tra le scelte migliori che la società meneghina possa compiere principalmente per due motivi. Innanzitutto perché l’ex mediano interista negli anni ha sempre dimostrato grande attaccamento ai colori, e la cosa è stata molto apprezzata dai tifosi, che non hanno dimenticato chi, nelle vesti di consulente di mercato ha condotto l’ultima campagna acquisti indovinata della storia recente interista, portando in nerazzurro campioni del calibro di Eto’o, Sneijder, Thiago Motta e Milito. Inoltre, per ragioni più pratiche, Oriali conosce alla perfezione l’ambiente ed ha grande esperienza in quel ruolo dopo anni di fatiche in nerazzurro e la sua figura potrebbe quindi giovare a una squadra che ha un terribile bisogno di fare ordine in questo momento per ricominciare. Ma stavolta sul serio.