Lautaro si è preso anche l’Argentina, ora chi lo ferma?

I tori si scansano? Non esattamente: corrono, caricano, incornano, ma non sono soliti scansarsi. Anzi, di solito fanno sì che siano gli altri, a doversi trovare nuovi posti o traiettorie. Il Toro interista non dovrebbe fare eccezione: quando era “chiuso” dietro a Icardi scalpitava, una volta liberato si è scatenato. Ora Lautaro si è installato lì, al centro dell’arena. Muoverlo sarà difficile: ma cosa succede col ritorno di Icardi? Chi gioca? Il problema, nell’immediato, non si pone: per Inter-Lazio, di domenica 31 marzo, dovremmo essere ancora nella fase di «ricondizionamento» di Mauro. Subito dopo, però, arriveranno i problemi per Spalletti.

CON MESSI — Di sicuro c’è che Lautaro ha approfittato con maturità e convinzione dell’occasione che gli si è presentata. Il caso ha aperto al 21enne anche le porte della nazionale argentina: oggi toccherà a lui in una gara che per ogni argentino sarà speciale. La Seleccion giocherà a Madrid, al Wanda Metropolitano, contro il Venezuela, ma avversario e stadio contano poco. Conta invece chi vestirà la maglia numero 10: è la gara del ritorno di Leo Messi, che si era preso una pausa, inizialmente definita addio (senza troppa convinzione), dall’Argentina.