L’anno zero

Mateo Kovacic
Mateo Kovacic

Il campionato è ormai finito, ed è arrivato il momento di tirare le somme e fare un po’ il punto della situazione.

Si riparte da quella che sembra essere, dopo la conferenza di mercoledì (Leggi i punti salienti), una certezza; Walter Mazzarri sarà anche l’anno prossimo l’allenatore dell’Inter.

Ad alcuni potrà far piacere, ad altri invece sicuramente questa scelta non andrà giù.

L’obiettivo Europa League è stato raggiunto, ma ci sono stati tanti fattori durante l’anno, in particolar modo da novembre in poi, che hanno fatto titubare sul ritenere Mazzarri idoneo a guidare l’Inter.

La squadra infatti per la maggior parte delle partite, non ha mostrato quella grinta e quella determinazione che caratterizza le squadre allenate dal mister toscano, diversamente ha fatto quasi sempre fatica a portar a casa i 3 punti. Inoltre, il non aver partecipato a competizioni europee, poteva e doveva essere un vantaggio.

Il fatto di avere in rosa 8 giocatori in scadenza di contratto, il cambio di proprietà e i rigori non fischiati,  hanno influito, a detta del mister, sulla mancanza di concentrazione, e sulla poca tranquillità all’interno dello spogliatoio.

Sta di fatto che dalla prossima stagione si dovrà cambiare musica, sarà l’anno zero, sarà sicuramente una squadra nuova e la mancanza dei punti di riferimento dello spogliatoio, e la nuova proprietà non dovranno più essere delle attenuanti.

Ora dobbiamo sperare in un buon mercato estivo, e al di là di qualsiasi obiettivo che si possa prefissare, il mister dovrà lavorare per creare una squadra che torni ad essere competitiva e che faccia un buon gioco.

Il tempo delle occasioni perse è finito, ora bisogna agire.