La “Spending Review” di Thohir

Ormai lo si è capito, ammesso che la cosa sia mai stata in dubbio: Erick Thohir non è lo sceicco di turno. Infatti, in questi suoi primi passi nel mondo del calcio, come provano le sue stesse interviste, è stato più interessato a risanare parte dell’enorme debito della società FC Internazionale che alle richieste dell’allenatore e dei tifosi. ‘Niente più spese folli ma investimenti ragionati’, questa la filosofia del nuovo Magnate nerazzurro. Nella sua ultima dichiarazione, rilasciata a Republika, famosa testata giornalistica indonesiana, ha ribadito ancora una volta come il suo progetto richieda tempo, e come per quest’annata arrivare in Europa League, al quarto o al quinto posto, sarebbe un successo. Non è però un pensiero condiviso da tutti, dal momento che restare fuori dalla Champions League per il terzo anno di seguito, sarebbe un duro colpo, sia a livello morale, sia per i conti perchè comporterebbe una mancanza di entrate monetarie non indifferente. Così come non convince la strategia del ‘vendere prima di comprare’ visto che vorrebbe spesso dire rinunciare ai più forti sul mercato, in un’epoca in cui i cartellini dei giocatori vengono pagati anche 100 milioni, così come era stato scritto da Moratti nella fase preparatoria del contratto di vendita. Evidentemente non si sono capiti.