La riqualificazione del Meazza in stand-by. Non prevista (ma neanche esclusa) l’idea di un nuovo impianto

Il dietrofront del Milan sul fronte stadio di proprietà ha spiazzato l’Inter, convinta ormai che il club rossonero avrebbe traslocato una volta costruito in zona Portello il nuovo impianto. Le carte oggi rischiano di essere seriamente rimescolate, con un’ulteriore prolungamento dei tempi già di per sé piuttosto lunghi. La situazione, paradossalmente, è chiarissima almeno sponda nerazzurra: bisogna attendere, nuovamente, le mosse del Milan che adesso dovrà chiarire una volta per tutte cosa vorrà fare, se rimanere o meno al Meazza oppure valutare nuovamente la realizzazione di uno stadio di proprietà, ad oggi accantonata.

La società con sede in corso Vittorio Emanuele, certa ormai delle strategie rossonere, ha avviato un unico progetto in tema stadio: la riqualificazione del Meazza. Un progetto ad oggi forzatamente messo in stand-by dopo il passo indietro di Silvio Berlusconi, accettato anche dalla figlia Barbara che aveva seguito personalmente tutto l’iter per il trasloco del Milan. Al contempo, nonostante si sia tornato a ipotizzare un nuovo stadio dell’Inter, la dirigenza non sta valutando questa soluzione perché convinta non fosse più necessaria, ma questo non significa che l’idea non possa tornare in voga qualora sponda milanista venisse confermata la volontà di rimanere al Meazza. Tutto ruota, come sottolineato, attorno alle mosse rossonere e l’Inter resta in attesa di conoscerle.