La regola dell’1-0 e Icardi è tornato bomber

La difesa difende, l’attacco segna. L’Inter capolista è lo specchio delle basi del calcio, il nono 1-0 del campionato è arrivato grazie alla solidità della coppia Miranda-Murillo (oltre al muro Handanovic) e al gol di Icardi (e sono 8 in stagione). Se nelle prime partite si poteva pensare a casualità, dopo 18 giornate di serie A cade quel teorema: questa è l’Inter 2015/16, magari non per esteti ma tremendamente efficace. Certo, oltre al risultato c’è di più, dirà qualcuno, e infatti Mancini ha ammesso che “la coperta è corta” e lo Jovetic intristito in panchina non va sottovalutato. Ma dall’alto della classifica si gestiscono meglio anche le imperfezioni.

Dopo il panettone indigesto contro la Lazio, la marcia è ripresa ad Empoli nella migliore tradizione dell’Inter di stagione. Tanta densità nella propria metà campo, qualche brivido sventato dalla retroguardia e il killer-instinct di Mauro Icardi. Già, il capitano nerazzurro che solo qualche settimana fa sembrava in crisi di gol ma che oggi più che mai è il simbolo di una squadra cinica. Icardi, sei gol nelle ultime 7 gare, ha timbrato il cartellino per l’ottava volta al dodicesimo tiro nello specchio in campionato: la calcolatrice non mente, siamo al 67% nel rapporto tiri nello specchio/gol.

Ma la squadra nerazzurra è una concentrazione di equilibrio anche pensando alle nove partite senza subire gol o alla capacità di prendersi 37 punti su 39 nelle 13 volte in cui è passata in vantaggio. Se nel calcio fare gioco e gol è un merito, lo è altrettanto non subirne né cadere nelle rimonte avversarie. Tante volte si è criticata la scelta di Mancini di affidarsi a un centrocampo muscolare ma il tecnico, guardando anche alla scorsa stagione, aveva spesso puntato il dito sulla scarsa copertura che la squadra garantiva alla difesa. L’ultima volta che l’Inter ha subito così pochi gol, 11, nelle prime 18 giornate di serie A era nel 2007/08, sempre con Mancini. Un altro caso?

Raramente si vedranno partite stile Barcellona o Bayern Monaco, ma non è neppure il primo obiettivo che Thohir e Mancini si erano prefissati in estate. Nonostante tutto, lo stesso allenatore si è posto più volte il quesito di come migliorare la gestione della palla e la fase offensiva non riuscendo (per ora) a trovare rimedio. Qui si inserisce il “caso” Jovetic, rimasto 86 minuti intristito in panchina, ma che può e deve dare più sia tecnicamente che come leadership (ricordate le partite di inizio stagione?). La quadratura del cerchio passa anche da qui.

LE STATISTICHE DI EMPOLI-INTER

• Solo una volta nelle ultime 26 stagioni l’Inter ha subito così pochi gol (11) dopo 18 giornate di Serie A (11 nel 2007/08).

• L’Empoli ha raccolto un solo punto nelle ultime sette sfide di campionato contro l’Inter.

• I toscani non sono riusciti a segnare nemmeno un gol nelle ultime quattro occasioni in cui hanno ospitato l’Inter.

• L’Inter ha un parziale di 12 vittorie e un pareggio nelle 13 partite in cui si è trovata avanti nel punteggio finora.

• Nove delle 12 vittorie in questo campionato per l’Inter sono arrivate con il punteggio di 1-0. E in 14 delle 18 partite di questa Serie A ha segnato un solo gol.

• Quattro degli ultimi sei gol dell’Inter portano la firma di Mauro Icardi.

• Sesto gol nelle ultime sette partite per Icardi, quarto nelle ultime tre.

• Mauro Icardi ha segnato il suo ottavo gol in questo campionato al tiro numero 12 nello specchio in questa Serie A.