Paura per Samir, il vantaggio e la rimonta subita: diamo i numeri di Atalanta-Inter

Un altro pareggio, tutto sommato giusto. Troppa imprecisione, qualche errore ed una buona Atalanta bloccano l’Inter sul risultato di 1-1. Diamo i numeri della gara da ZERO a DIECI

ZERO scuse. Se l’Inter continua a pareggiare contro squadre che sulla carta risultano inferiori, sarà difficile realizzare qualunque obiettivo. La squadra manca di qualcosa, certamente di un centrocampista che faccia la differenza, Kovacic è ancora acerbo e Guarin è troppo discontinuo.

UNO il numero di Samir Handanovic. Lo sloveno dopo aver scontato la squalifica rimediata contro il Torino, torna a difendere la porta neroazzurra, incolpevole sul gol di Denis, prende una botta che spaventa tutti e lo costringe ad uscire nell’intervallo. Uno anche il miracolo che compie Carrizo, alla sua terza presenza stagionale non prende gol – e già questa è una notizia – ma al minuto 37 della ripresa sfodera il meglio del suo repertorio parando con i piedi il tiro a botta sicura di Yepes.

DUE rigori non dati. Al 68′ protesta l’Atalanta, sul colpo di testa di Stendardo, Rolando salta in modo scomposto con il braccio largo, toccando il pallone. All’85′ sempre Stendardo atterra Icardi, impedendogli di raggiungere il pallone, anche qui rigore negato.

TRE le occasioni in cui Rizzoli ha diretto Atalanta-Inter. La bilancia pende dalla parte dei bergamaschi con 1 vittoria, negli altri due incontri le squadre si sono divise la posta.

QUATTRO volte in dieci partite l’Inter si è fatta raggiungere – una volta al Meazza e tre in trasferta – dopo essere passata in vantaggio. Nell’ordine Juventus, Cagliari, Torino ed Atalanta.

CINQUEcento volte. Avrei voluto urlare a Mazzarri di inserire la seconda punta. Palacio corre a vuoto, non è la sua giornata migliore e come se non bastasse è servito malissimo. L’ingresso di Icardi fornisce più profondità alla manovra, il palo clamoroso poteva cambiare la storia della gara.

SEI mesi dopo, riecco Samuel. The Wall non è ancora al meglio, è macchinoso e si addormenta un po’ sul gol di Denis, ma le sue qualità ci sono note, tornerà utile.

SETTE i gol di German Denis all’Inter. Cinque di questi segnati nello scorso campionato. L’argentino accostato più volte all’Inter non fa mai sconti, forse davvero comprarlo sarebbe stato un affare.

OTTO al migliore in campo. Ancora una volta Ricky Alvarez. Per stima e continuità di rendimento. Inventa e segna il 10º gol in Serie A, il terzo in questa stagione, nel recupero sfiora la doppietta con un siluro da fuori.

NOVE minuti di illusione. Ricky segna, e nove minuti dopo perde un pallone al limite dell’area che Moralez pennella sulla testa di Denis che non perdona.

DIECI il numero di Mateo Kovacic. La benzina gli dura venti minuti, durante i quali non dispiace. Ma purtroppo non riesce a fare la differenza. Mazzarri lo fa giocare sia da mezz’ala che da trequartista, Mateo per adesso spreca tutte le occasioni. Intontito.