La paura, la reazione, l’illusione. Diamo i numeri di Torino-Inter.

A Torino, l’Inter non si fa mancare nulla: l’espulsione di Handanovic, Carrizo nel bene e nel male, la prodezza di Guarín, la doppietta di Palacio, la beffa di Bellomo. Diamo i numeri della gara, da ZERO a DIECI.

ZERO i palloni toccati da Mateo Kovacic. Una serie di circostanze l’avevano portato a partire titolare, a giocare in una posizione avanzata. Poteva cominciare ad essere per Mazzarri, quello che in passato è stato Hamsik. E invece, come si sa, al Dio del calcio piace divertirsi, e così, al quinto minuto, Mateo viene sostituito per far posto a Carrizo dopo l’espulsione di Handanovic. Senza voto, senza parole.

UNO il cartellino rosso rimediato dai giocatori dell’Inter in questa stagione. È quello di Samir Handanovic, nel corso del quinto minuto della partita dell’Olimpico, il portiere in uscita…c’era un po’ di foschia, scusateci. Comunque sembra ci fosse un rigore per il Toro, e Samir è andato a farsi la doccia.

DUE i momenti da protagonista vissuti Carrizo. Nel bene e nel male. Entra a seguito dell’espulsione di Handanovic, e si presenta subito con un grande intervento neutralizzando il rigore di Cerci. All’ultimo minuto va via, lasciando in porta un cartello con la scritta “accomodati”, Bellomo da fermo ringrazia.

TRE i minuti che impiega Immobile a segnare il suo secondo gol in stagione e riportare sotto l’Inter dopo lo splendido pareggio di Guarín. L’attaccante granata, rileva Farnerud – autore del primo gol del Torino – al minuto cinquanta e segna il gol che riporta in pari il Toro, prima della doppietta di Palacio ed il gol nel finale di Bellomo.

QUATTRO il voto a Wallace. Il suo intervento nel finale è l’immagine della frustrazione. Un calcione che costa la punizione che Bellomo trasformerà in gol all’ultimo minuto.

CINQUE minuti ed è corrida. Ma stavolta a vedere rosso non è il toro, ma Handanovic, ed il rosso è quello del cartellino che gli sventola sotto il naso l’arbitro Doveri che concede anche il rigore. Poi Carrizo mata Cerci.

SEI i gol segnati da Torino ed Inter in novanta minuti. Una partita piena di spettacolo e ricca di errori. SEI anche i gol presi dall’Inter nelle ultime due partite, una netta inversione di tendenza rispetto alle prime uscite stagionali, speriamo al più presto nella controsterzata.

SETTE il voto a Fredy Guarín. Croce e delizia di questa Inter, alterna prestazioni quasi inconsistenti a partite come quella di ieri sera. Applausi per la rovesciata che sigla il momentaneo pareggio dell’Inter.

OTTO a Rodrigo Palacio. Il suo aereo fa tardi, ma per fortuna non abbastanza da fargli saltare la partita di Torino. A soli due giorni dal suo rientro, con due intere partite giocate con l’Argentina nelle gambe, segna due gol e salva il salvabile in una serata che comincia malissimo. Imprescindibile.

NOVE sono i punti di distanza dalla vetta. La Roma vola, ma le inseguitrici arrancano, e quindi l’Inter si trova dopo otto partite, con un campionato ancora lunghissimo, a soli quattro punti dalla Juventus terza, in zona Champions.

DIECI uomini. Sono quelli che conta l’Inter in mezzo al campo. L’espulsione di Handanovic complica i piani di Mazzarri, che però rischia fino all’ultimo di portare a Milano i tre punti, poi Bellomo. Fotofinish.