La maledizione si è spostata di fascia

Da tempo immemorabile l’Inter ha manifestato delle difficoltà nel ricoprire ora l’una ora l’altra posizione del proprio scacchiere tattico. Dopo l’eresia della cessione di Roberto Carlos al Real Madrid nel 1996, per esempio, fu necessario attendere l’arrivo di Maxwell dieci anni più tardi per avere un giocatore in grado di ricoprire il ruolo di terzino sinistro ad altissimo livello.

Una situazione che ora si sta riproponendo sulla corsia opposta, lato in cui al momento nessuno è ancora riuscito ad impadronirsi dello scettro rimasto vacante dai tempi dell’addio di Maicon. I vari Nagatomo, D’Ambrosio che si sono alternati con abnegazione e spirito di sacrificio non sono riusciti a convincere del tutto il tecnico nerazzurro, che anche in virtù del fragoroso flop di Montoya ha rispolverato con buoni risultati Santon come padrone del ruolo sino a questo momento.

Soluzione certamente percorribile, anche a lungo termine se condizionata ad un salto di qualità definitivo del terzino italiano, ma che qualora non dovesse convincere del tutto sarebbe risolta attraverso un ulteriore investimento sul mercato.

Non è un mistero che Mancini abbia manifestato più di un apprezzamento nei confronti di Fabinho del Monaco, ma il brasiliano che ha proprio Maicon come suo idolo non è certo l’unica possibilità presa in esame. L’alternativa potrebbe infatti portare ad Udine laddove lo svizzero Widmer sembra non riscuotere il gradimento dell’attuale guida tecnica e potrebbe di conseguenza decidere di cambiare aria già a gennaio. Magari per arrivare a Milano…