La Juventus ripensa a Guarin, l’Inter ci sta e chiede…

GuarinA Milano era arrivato in gran segreto, due settimane fa. Poca voglia di farsi vedere e notare, ogni chiacchierata ridimensionata, qualche appuntamento e via.

Marcelo Ferreyra per Fredy Guarin non è solo un agente. Vale come un fratello. E sa che l’opportunità di andare alla Juventus, nell’inverno scorso, è rimasta come un conto in sospeso. Anche quando ha firmato il contratto fino al 2017, storia di marzo scorso, adeguamento dell’ingaggio e sorriso sulle labbra fino all’esclusione dopo la follia (tecnica, s’intende, con quel retropassaggio sciagurato) in Livorno-Inter.

Qualcosa non è più andato tra Guarin e Walter Mazzarri, complice l’esplosione di Kovacic e un Hernanes che seppur protagonista di prestazioni altalenanti è stato sempre intoccabile. Ferreyra continuava a tessere la tela, un grande procuratore non si ferma alle apparenze. Anche quando due settimane fa, nella sua missione milanese, aveva parlato con il d.t. Piero Ausilio. E il messaggio era stato chiaro, ve lo abbiamo rivelato proprio su Goal.com: Guarin non viene scaricato dall’Inter, ma può essere cedibile con l’offerta giusta. In poche parole, il colombiano da metà maggio è sul mercato. E quella Juventus, rimasta desiderio in canna, può tornare di moda.

La situazione va chiarita: non c’è una trattativa in corso, un dialogo, un’operazione imbastita, ad oggi. La Juventus non ha mai bussato alla porta dell’Inter dopo il tira e molla dello scorso inverno. Ma ha mantenuto i contatti – più o meno frequenti – proprio con Ferreyra, visto anche che si è mosso pochissimo dall’estero a livello di interessamenti seri per Guarin (qualche telefonata del Wolfsburg, non molto altro). Insomma, il feeling tra Guarin e la Juve rimane. E l’Inter, cosa farà? A gennaio fu sommossa popolare, lo scambio quasi alla pari con Mirko Vucinic aveva fatto imbestialire i tifosi. Comprensibile. E adesso? Lezione imparata.La fermezza di Ausilio, del presidente Thohir e della società Inter è chiara. Ed è stata ribadita anche all’agente di Guarin: per la cessione del colombiano servono solo soldi cash.

Nessuna contropartita, nessuno sconto. Perché quel rinnovo di marzo scorso dà all’Inter una potenza contrattuale decisamente più forte rispetto a quella di gennaio. Che fa rialzare il prezzo di Guarin anche a livello di valutazione: ufficialmente, la cifra che chiedono in Corso Vittorio Emanuele per lasciar partire l’ex Porto sono 18 milioni di euro. Trattabili, magari tra bonus e parte fissa. Ma senza regali, come un’operazione che prevederebbe l’inserimento di Mauricio Isla: non è nei piani dell’Inter, l’ipotesi di imbastire uno scambio. Anche perché una trattativa ancora non esiste, solo contatti tra agente e club. E si rischia quindi di andare per le lunghe. A quel punto, l’Inter vuole esclusivamente monetizzare. C’è bisogno di soldi freschi per lanciare il mercato in entrata, anche e soprattutto se Guarin dovesse andar via. Perché in quel caso, l’idea della società sarebbe di investire su due centrocampisti nuovi: un colpo importante dei ‘preferiti’ da Mazzarri, l’uomo che raccolga l’eredità di Cambiasso e che non abbia un’età superiore ai 27 anni, dunque una sorta di pilone di un ciclo nuovo come fu quello dell’argentino; e un mediano legato più a compiti di rottura che non costi troppo, un’operazione economicamente sostenibile anche grazie proprio a quei soldi che l’Inter conta di recuperare tra Guarin, Alvarez e Kuzmanovic.

Nomi come Behrami, Xhaka o Casemiro rientrano quindi in questa seconda categoria: prezzo di listino inferiore ai 10 milioni e l’idea di prenderli se dovesse scenderne il prezzo, per rimpolpare il reparto consegnando a Mazzarri le alternative di cui ha bisogno. Mantenendo sempre vivi i contatti per l’attaccante e il terzino sinistro (occhio a Siqueira, su cui c’é sempre anche l’Atlético). E aspettando novità da Guarin, se la Juventus vorrà davvero bussare ancora alle porte dell’Inter. In quel caso, se con i soldi giusti. Quelli che servono a Ausilio per costruire la squadra che verrà.

Fonte: goal.com