La distrazione, la prestazione, la delusione. Diamo i numeri di Bologna-Inter.

Bologna, l’Inter come è capitato già nel corso di questa stagione, raccoglie meno di quello che semina. Al Dall’Ara, nonostante l’ottima prestazione, vede infrangersi sulla traversa insieme al tiro di Juan Jesus, la possibilità di agganciare il Napoli al terzo posto. È 1-1, diamo i numeri della gara da ZERO a DIECI.

ZERO sconfitte fuori casa. L’Inter insieme alla Roma, è l’unica squadra a non aver mai perso lontano dalle mura amiche. L’unica sconfitta in stagione, infatti, è arrivata a San Siro proprio ad opera dei giallorossi, con i quali si condivide questo piccolo record.

UNO il ferito. Purtroppo non parliamo di Nagatomo, uscito per infortunio, ma di un tifoso nerazzurro, che durante i disordini che ci sono stati dopo la partita è rimasto ferito in modo lieve. Uno solo, anche il pareggio di Stefano Pioli contro l’Inter, nei 7 precedenti – 6 in Serie A e 1 in Coppa Italia – c’erano state 4 vittorie dell’Inter e 3 vittorie di Pioli.

DUE minuti. Questo il misero recupero concesso dal direttore di gara Banti, nonostante le cinque sostituzioni effettuate nel secondo tempo, e le frequenti interruzioni per soccorrere i gialloblu sofferenti per crampi. Fino ad allora da segnalare solo la manica larga sui cartellini gialli, tra cui la prima, troppo severa ammonizione a Taider, a cui poi però risparmia il secondo cartellino in occasione dell’1-0.

TRE belle statuine. In occasione del gol del Bologna, Taider e Guarín, si preoccupano più della possibile ammonizione che potrebbe arrivare per l’algerino, che del prosieguo dell’azione. Intanto il terzo, Nagatomo, appena sveglio, decide di seguire la discesa di Cristaldo, lasciando un’autostrada per l’implacabile Kone. Tre anche gli interventi decisivi di Handanovic, l’ultimo, incredibile, sulla girata al volo di Rolando Bianchi.

QUATTRO il voto a Taider. Il ritorno a casa gli crea forse soggezione. Paga il cartellino giallo preso dopo un minuto e poco più, rischia il rosso sul fallo fatto appena prima del gol di Kone.

CINQUE pareggi. Juventus, Cagliari, Torino, Atalanta e adesso contro il Bologna, quasi tutte partite dove i nerazzurri meritavano più di quello che alla fine hanno raccolto. Nonostante il miglior attacco della serie A, sembra che ci sia mal di gol, forse sarebbe il caso di pensare ad inserire una seconda punta.

SEI mesi che l’Inter non perde lontano dal Meazza. L’ultima sconfitta risale al 5 maggio contro il Napoli. Da allora 5 pareggi e 3 vittorie. Sei anche i risultati utili consecutivi dopo l’unica sconfitta con la Roma.

SETTE minuti di gioco per Belfodil. Entra e va ad occupare la fascia destra per cercare di sfruttare la difficoltà di Morleo a stare in piedi a causa dei crampi. Non tocca un pallone. Sette è anche il voto a Jonathan, il suo supporto sulla destra è continuo e di qualità, sfrutta ancora una volta una deviazione di un avversario per segnare il terzo gol in stagione.

OTTO presenze di Rolando. Il brasiliano convince sempre di più, è sempre preciso e puntuale, tiene sulla velocità di Cristante e combatte contro Rolando Bianchi non lasciandosi mai sopraffare.

NOVE risultati utili consecutivi contro il Bologna al Dall’Ara. L’unica sconfitta risale al lontano 2002, con quello di ieri i pareggi sono due, mentre si contano sette vittorie.

DIECI allo stile di Juan Jesus. Una partita dignitosa del brasiliano che esce con disinvoltura da tutti i duelli. La sua traversa al minuto novantuno, avrebbe meritato un’altra sorte. Stile e coordinazione perfetti per un tiro al volo dal limite dell’area che, 4 centimetri più sotto, sarebbe valso 3 punti ed il prezzo del biglietto.