La curva vuota, la vittoria in rimonta. Diamo i numeri di Inter-Fiorentina.

Quarta vittoria in cinque partite, con 13 punti conquistati su 15 disponibili. L’Inter batte la Fiorentina che non vince a San Siro dal Maggio del 2000. Diamo i numeri della gara, da ZERO a DIECI. 

ZERO i gol subiti dall’Inter nei primi 45 minuti. Le due reti subite dai nerazzurri, il gol di Vidal contro la Juventus e quello segnato ieri da Giuseppe Rossi, sono arrivate entrambe nella ripresa.

UNO il numero che porta sulle spalle Samir Handanovic. Lo sloveno salva più volte la porta nel primo tempo sulle conclusioni di Rossi e Joaquin e si oppone ai tiri della disperazione nel finale. Intuisce la traiettoria del rigore di Giuseppe Rossi ma non ci arriva, rischia il pasticcio facendosi sfuggire dai guantoni un cross di Tomovic che sembrava innocuo.

DUEmila anni sembrano passati da quando Ricky Alvarez era continuamente beccato dai fischi dello stadio. Personalità e classe da vendere gli fanno guadagnare applausi anche quando si intestardisce a portar palla. Tutti i palloni della trequarti passano per i suoi piedi, suo anche l’assist per il gol di Jonathan. Maravilla.

TRE le occasioni dell’Inter per segnare il terzo gol dopo il vantaggio di Jonathan. Pereira appena entrato si fa tutto il campo in contropiede e spara forte su Neto, un minuto dopo Cambiasso mette fuori con il sinistro, ancora un minuto e Nagatomo si accentra provando un tiro a giro che finisce di poco alto.

QUATTRO alla festa rovinata da Guarín. Correva il minuto 60 quando Mazzarri con l’Inter sotto di un gol, sostituisce uno spento e a tratti irritante Fredy Guarín, che viene fischiato dai suoi stessi tifosi. Fischi che non sono piaciuti al giocatore, che reagisce provocando gli spettatori con dei gesti che dall’interpretazione potrebbero significare “siete pazzi” o “continuate a fischiare” a detta del colombiano quel roteare il dito all’altezza della tempia significherebbe “è un periodo che non gira”. È vero Guaro, non gira, in una squadra che sembra rinata grazie alla terapia Mazzarri, tu sei l’unico che pare abbia fatto un passo indietro. Regredito.

CINQUE a Juan Jesus. La sua è una partita al di sotto degli standard che il brasiliano aveva assestato dall’inizio del campionato. Procura un rigore alla Fiorentina con un fallo da partita tra amici. Ammonito.

SEI i gol di Cambiasso alla Fiorentina. A nessuna squadra ha segnato così tanto. Cuchu, dato per pensionabile ad inizio stagione, continua a tirare fuori prestazioni da leone. Diga davanti alla difesa e grinta quando c’è da ripartire. Dopo il gran gol di domenica contro il Sassuolo, tira fuori una perla da registrare e riguardare. Ostrica.

SETTE minuti dalla fine, è il minuto 83 quando Alvarez alza un pallone che attraversa tutta l’area della Fiorentina e pesca Jonathan dalla parte opposta. Il brasiliano controlla e scarica in rete un pallone imparabile per Neto. È quasi magia.

OTTO punti di vantaggio sul Milan. Il campionato è appena cominciato, ma pensare i rossoneri così lontani, con una sola vittoria all’attivo, è una cosa che mette di buonumore. Sopravvalutati.

NOVE reti segnate in cinque giorni. Con i sette gol al Sassuolo, e i due contro la Fiorentina, l’Inter mantiene il primato di miglior attacco della serie A con 15 gol all’attivo e la miglior differenza reti (+13).

DIECI il voto ai tifosi. La Curva nord chiusa per squalifica non ferma i tifosi nerazzurri che incitano la squadra per tutta la partita. Come recita il coro: ovunque noi saremo, sempre ti sosterremo e non ti lasceremo mai. Fatti, non parole.