La cassa integrazione frena il Barcellona e complica i piani per Lautaro

Sulla strada che può (potrebbe) portare Lautaro Martinez a Barcellona ci sono 111 scalini tutt’altro facili da superare per il club blaugrana. La posizione dell’Inter, ribadita a chiare lettere dal ds Piero Ausilio) è chiara: i nerazzurri, e Conte in primis, progettano il futuro contando sull’argentino e solo il pagamento della clausola rescissoria potrebbe al momento sancire un suo addio e un conseguente cambio di strategia. Suning non ha nessuna necessità di vendere e intende condurre le danze con il Barcellona, dettando il ritmo. In più, come se non bastasse, il vicino riscatto di Icardi da parte del Psg e quello non lontanto di Perisic da parte del Bayern rendono ancora più salda la situazione finanziaria del club nerazzurro. A tutto questo si deve aggiungere poi un particolare che sinora è stato sottovalutato, vale a dire la cassa integrazione (Erte, Expediente de Regulacion Temporal de Empleo) cui ha fatto ricorso il Barcellona per fronteggiare la crisi dovuta alla pandemia da coronavirus.

Cassa integrazione concessa dallo stato spagnolo che ora controllerà con attenzione le spese tanto del club blaugrana quanto delle altre sette squadre che hanno richiesto l’aiuto statale, vale a dire Atletico Madrid, Siviglia, Alavés, Valencia, Espanyol, Granada e Osasuna. Il Governo iberico ha trattato infatti le società di calcio esattamente come qualsiasi altra azienda, ma ora i Ministeri del Lavoro e delle Finanze vigileranno sui conti delle società e bloccare eventuali spese troppo onerose o ingiustificate, che naturalmente contrasterebbero con lo stato di emergenza di chi ha aderito all’ERTE.

Ecco perché, nel caso specifico, il Barcellona non può ora pagare la clausola di 111 di Lautaro e sta cercando di inserire nella trattativa altri giocatori, ottenendo però sinora il secco rifiuto dell’Inter. Per poter far fronte all’esborso cash il club catalano dovrebbe vendere pezzi preziosi o per lo meno provare a incassare il più possibile per Coutinho: il brasiliano, non riscattato dal Bayern e fuori dai piani societari, ha molto mercato in Inghilterra e, secondo il Mundo Deportivo, sarebbe stato pure offerto alla Juve nell’ambito della trattativa per Pjanic.