La bella Inter, tra acquisti e riscoperte

Siamo finalmente passati nel lato sinistro della classifica, dal match contro il Genoa siamo infatti riusciti a portare a casa il punteggio pieno, salendo a quota venticinque, ad un solo punto di distanza dai cugini.

E’ stata una partita emozionante quella di domenica, diversa dal solito, o almeno diversa da quelle a cui siamo stati abituati negli ultimi due anni, certamente c’è ancora da lavorare, ma partita dopo partita, l’Inter riesce a brillare sempre di più.

Fino a poco tempo fa abbiamo parlato di un’Inter a due facce, sembrava di assistere a due differenti squadre, una brillante protagonista di un tempo, una disordinata e confusa, protagonista dell’altro, senza che riuscissimo a trovare mai, quella continuità che potesse coprire tutti i 90’ di gioco.

Continuità che ora dobbiamo dimostrare di avere anche nelle prossime partite, il cui esito diventa fondamentale per l’obiettivo terzo posto.

Anche in quest’ultimo match la differenza tra un tempo e l’altro si è vista, ma il divario tra i due tempi giocati è stato indubbiamente inferiore rispetto alle gare precedenti.

E’ chiara dunque la direzione in cui il Mancio stia lavorando, e i risultati finalmente iniziano a farsi vedere, ma d’altronde quando si lavora bene e duramente, i risultati è difficile che non arrivino.

In seguito alla partita contro il Genoa, vanno spezzate delle lance in favore di due dei giocatori più criticati degli ultimi tempi, Fredy Guarin e Nemanja Vidic.

Il primo, ha giocato forse la sua partita più brillante da quando è all’Inter, rincorrendo gli avversari, non sbagliando mai un passaggio, dimostrandosi concentrato ed altruista, tant’è che si stentava a riconoscerlo.

Basterebbero più partite giocate così, per diventare uno dei perni della nostra squadra, e forse è proprio questo che fa arrabbiare di lui, il fatto che abbia tanto potenziale, e che raramente lo tiri fuori.

Che dire poi di Nemanja Vidic, ha finalmente trovato spazio nella formazione di Mancini, che lo aveva fino ad ora lasciato in panchina.

Il difensore serbo, nonostante non giocasse da tanto, ha portato a termine una grande prestazione, impeccabile nel suo ruolo, imbattibile nell’uno contro uno, il gol segnato a fine partita, è stato solo la ciliegina sulla torta.

A differenza di chi lo riteneva finito, o credeva che fosse tale, Vidic ha dato una grande risposta sul campo, mettendo a tacere tutti, e dimostrando che può ancora offrire tanto alla squadra, e che forse il suo acquisto, tutto è stato tranne che uno sbaglio.

Una bella Inter in questo primo mese dell’anno, con un mercato che sta facendo sognare e finalmente un tipo di gioco degno d’esser definito tale, i tempi bui sono dunque momentaneamente accantonati, ora è tempo di miglioramenti, tempo di dimostrazioni e di rivendicazioni.