La batosta finale: JC non sarà al Meazza

Era nell’aria già da tempo, ma non si è mai abbastanza pronti a dire addio a un giocatore come Julio Cesar.

Dopo 7 anni è difficile essere in grado di accettare passivamente il “divorzio” da un uomo, prima che un giocatore, che ha onorato la maglia nel migliore dei modi.
Arrivò da sconosciuto nel lontano 2005 per brillante intuizione del Mancio, ma pian piano è diventato forse uno dei giocatori più amati della storia recente dell’Inter.
Come poter dimenticare le sue parate? Il rigore parato al derby, o quella fatta a Messi in cui sfidò le leggi della gravità?
L’uomo sa volare, e lui ce lo ha dimostrato.
Lui sa volare e ormai avrà sempre un posto nel cuore di ogni tifoso nerazzurro.
Non importano i colori che indosserà e le squadre in cui giocherà, per noi interisti  resterà sempre e solo il nostro numero uno.
E’ difficile da accettare un suo addio, ma sarebbe stato meno doloroso se  fosse venuto a salutare i tifosi al Meazza per Inter-Roma.
Era stata un’idea che proprio Julio voleva far presente al Presidente Moratti e i tifosi ne erano entusiasti, ma la doccia fredda arriva in serata: “Niente ragazzi‚ Julio non potrà salutarvi domenica allo stadio … mi dispiace tanto!Non mi chiedete il perchè. Baci e a presto.” Questo è quanto ha tweettato poche ore fa Susana, la moglie di Julio.

Cosa sarà successo di tanto grave da negargli anche l’ultima camminata sul prato di San Siro per salutare per un’ultima volta tutti i tifosi che lo hanno sostenuto?
Perché rendere questo addio ancora più doloroso di quanto non lo sia già?
Dopo il trattamento quasi disumano che gli hanno riservato, questo è il colpo finale.
Anni di gioie che ci ha regalato, di parate sensazionali, di affetto inestimabile con  noi tifosi, saranno sempre alla base di una profonda gratitudine che proviamo verso Julio Cesar e concederci un ultimo momento insieme a San Siro sarebbe diventata la migliore occasione per dirci addio.

Gli addii più dolorosi sono quelli non detti, e per noi  tifosi sarà difficile  ingoiare un altro boccone amaro.
Julio Cesar forse non entrerà più a San Siro, ma una cosa è certa, quando vedremo quei pali, un pensiero andrà sempre a lui  MITICO NUMERO UNO!

Lucia Romanelli