Kovacic volto della nuova Inter, incontro prima del Mondiale per blindarlo

Mateo KovacicDa brutto anatroccolo a cigno. La favola di Mateo Kovacic è piena di racconti, dal suo debutto giovanissimo quando era a Zagabria fino ai primi, magici sei mesi all’Inter con Stramaccioni. E poi i tentativi per diventare grande con Mazzarri, ogni passo avanti seguito perennemente da due indietro, il terrore di non svoltare più. Ma per un ’94 con il suo talento e le sue qualità sarebbe stata solo questione di tempo. Lo sapevano all’Inter, in primis il presidente Erick Thohir. Che dopo quel pareggio in Inter-Bologna, tra i punti più bassi della stagione, ha raccolto l’insofferenza di quel ragazzino croato che chiedeva spazio, fiducia, occasioni per poter dimostrare qualcosa in più, oltre agli oggettivi limiti tattici specie in fase difensiva che lo hanno fatto diventare un’arma a doppio taglio per l’allenatore. In quell’occasione, ET era stato più che chiaro: al tavolo con il d.t. Ausilio e con Mazzarri, ha chiarito la questione e il suo punto di vista. Kovacic per l’Inter di oggi e di domani è un giocatore importante e come tale merita di essere trattato.

E Mazzarri? Nessun invasione nel suo campo. Ma la semplice conferma delle due idee: Kovacic non si discute come talento in quanto tale. Ha solo chiesto tempo, l’allenatore, per rifinire difensivamente e tatticamente quel gioiello che sta tentando di sgrezzare. Ebbene sì, qualcosa è cambiato: il Kovacic di Juventus-Inter non c’è più, ora il ragazzo difende e si guarda attorno, ha capito tramite il bastone come la carota si possa guadagnare con queste prestazioni. Genova, Parma, sublime con il Napoli aspettando il derby. Mateo adesso ha trovato quel che voleva, come anche Mazzarri che con molta panchina e tanto lavoro duro in allenamento sta insegnando al croato cosa vuol dire diventare un giocatore non solo bello da vedere, ma anche utile ai compani.

La soddisfazione di Kovacic si vede tutti i giorni. E l’ha constatata anche il d.t. Ausilio, nelle chiacchierate con gli agenti di Mateo, felici dell’inversione di rotta di queste ultime settimane. E convinti della fiducia che è arrivata dalla società e dall’allenatore, dopo l’atto importante del no alla proposta del Borussia Dortmund a gennaio . Per questo, prima del Mondiale – dove Kovacic sarà titolare e protagonista con la Croazia – proprio gli agenti del centrocampista classe ’94 vedranno ancora l’Inter: l’occasione giusta per programmare la prossima stagione, in cui le partite saranno di più con l’Europa League e di conseguenza anche gli spazi per tutti. L’opportunità ideale per ricevere le garanzie tecniche anche da Mazzarri, fermo restando che per Kovacic come per qualsiasi altro giocatore dell’Inter non esiste incedibilità. Se non di fronte a offerte importantissime, però: nessun regalo, la società e l’allenatore vogliono puntare su di lui e solo 28/30 milioni potrebbero cambiare le carte in tavola. Finora, nessuno si è presentato seriamente per trattare Mateo, solo tanti scout a seguirlo.

Incontro in agenda, quindi. Un aggiornamento tra le parti prima del Mondiale con i sorrisi sul volto, magari iniziando a chiacchierare sul contratto di Kovacic per cui si pensa già da tempo in società di ritoccare la durata nel prossimo inverno: da gennaio 2015, il croato avrebbe solo 2 anni di contratto (scadenza giugno 2017) e di conseguenza i colloqui sono già in programma per parlarsi anche sotto questo aspetto. Che interessa molto anche a Thohir in persona, volenteroso di far sentire fiducia anche contrattuale a Kovacic e magari di acquisirne i diritti d’immagine come per Hernanes e Vidic. Per quella che sarebbe l’ennesima conferma della volontà di puntare su di lui, sperando che la prossima sia la stagione dell’esplosione, sempre che nessuno arrivi con una vagonata di milioni per scipparlo all’Inter. Che in Kovacic crede, eccome. Per scrivere un’altra pagina di una favola destinata a raccontare ancora moltissimo.

Fonte: goal.com