Kovacic: “Voglio restare qui all’Inter a lungo. Adesso dobbiamo…”

Inter-Sassuolo 7-0 Kovacic“Ora dovremo far vedere che siamo squadra e dimostrare carattere”. Questo è l’appello di Mateo Kovacic, centrocampista croato dell’Inter, in vista della gara col Napoli, ai microfoni de Il Giornale. Dove però potrebbe non esserci a causa di un piccolo affaticamento, retaggio degli impegni con la Nazionale croata: “Vediamo venerdì. Il campo era scivoloso, ho fatto un movimento sulla gamba sinistra. Ho sentito male, ma non troppo, e non volevo rischiare. Mi sono fermato. Eravamo già in vantaggio”. Kovacic l’anno scorso parlava di anno dell’Inter, ha già sbagliato pronostico? “Non pensavo allo scudetto, ma a fare qualcosa di nuovo, un buon calcio: certo, non come quello delle ultime due partite. Col Cagliari partita strana. Con la Fiorentina non stavamo giocando male, poi abbiamo preso due gol: bellissimi, nessuno ha colpa. E così dopo 20 minuti sei già morto. Ora dobbiamo fare un partitone con il Napoli».

Quelli contro il Napoli, evidenzia Kovacic,”saranno tre punti fondamentali, avendone persi sei. Certo se ne perdiamo nove, molto male. Ma non tutto è perduto. Il calcio è così: un giorno sei terzo e un altro settimo. Il caso nostro. Ora se vinciamo, cambia tutto. Ci manca un po’ di forza, ma pure convinzione, personalità. In certe situazioni non ci muoviamo come diceWalter Mazzarri: magari senza pallone. Ci sono i nuovi, dobbiamo conoscerci. E anche svegliarci”. Ma Kovacic può essere punto di riferimento? “Credo molto in me. Devo chiedere di più la palla. Ma la squadra ha bisogno di tutti. Erick Thohir sta costruendo qualcosa di nuovo, progetti, stadio, mi dicono che sono parte importante del progetto. Quindi ci tengo a restare a lungo”.

Kovacic esalta anche il lavoro di Gary Medel: “Corre tanto e aiuta. Mi piace. Ma prima della Fiorentina tutto andava bene, poi tutti abbiamo giocato meno bene”. E poi, dà un suggerimento al gruppo: “e giochiamo bene, bene, come dice il mister, siamo primi. Possiamo fare meglio. Talvolta serve tener palla, io invece voglio fare subito qualcosa. Guardate la Juve: magari non gioca benissimo, ma aspetta il momento giusto per giocarla e colpire. A me piace il calcio della Roma: bellissimo, vogliono tutti palla e la tengono tutti. Se hai palla corri meno…. Copiare la Juve? Certo, anche nei risultati. Ha vinto gli ultimi campionati perché ha sempre battuto le piccole. Noi, invece, finora abbiamo perso troppi punti. Poi con le grandi te la giochi”.

A proposito del prossimo avversario, Kovacic indica quelli che a suo dire sono i pericoli maggiori: “Mi piace molto Dries Mertens. Ma come non dire Higuain. Poi Hamsik e Insigne, sono molto forti in attacco. Meglio guardare a noi. Loro da 3-4 anni sono fra i primi. Hamsik? Lui fa tanti gol, io no. Calcia molto di sinistro e destro, cerca palla in profondità. Io vado più palla al piede. Dobbiamo stare attenti: Hamsik, Higuain e Mertens hanno appena segnato due gol a testa in nazionale”.

Kovacic analizza anche la situazione tra la squadra, Walter Mazzarri e i sostenitori: “Il rapporto con i tifosi è buono. Io non sento i fischi, perché mi concentro sul gioco. Però, nelle ultime due partite, avevano ragione di fischiare: si aspettavano di più dall’Inter. E l’Inter siamo noi e il tecnico, tutti insieme”. Infine, Kovacic rivela cosa ha imparato in due anni in Italia: “Qui si parla molto di tattica. Mazzarri mi ha insegnato come uscire dalla fase difensiva, ora capisco meglio dove stare, tante cose. Qui ti studiano bene, non trovi spazio, sanno dove vai. In Inghilterra e Germania è più facile. E io ho capito che, se cominci a giocar bene e segnare tanto qui in Italia, puoi andare tranquillo in qualunque parte del mondo””.

Fonte: fcinternews.it