Kovacic: “Sono pronto per giocare come Pirlo. Vero, ho sofferto tanto e ora non sbaglio più”

Nell’Inter 2015-2016 c’è un giocatore, Mateo Kovacic, che più di tutti scatena discussioni e speranze. Più dei nuovi arrivati. E più di tanti progetti che attorno a lui si elaborano. Venderlo scatenerebbe una sommossa popolare. Confermarlo significa ammattire: in quale ruolo va meglio, Mateo? Rivedere il suo passato interista vuol dire imbattersi in un mare: c’è di tutto, cose magnifiche e l’esatto contrario. Il Kovacic alla Pirlo è la grande suggestione che si rincorre da un paio di anni. E proprio per evitare un altro caso-Pirlo (l’Inter lo cedette al Milan nel 2001, e ancora oggi ci si pente di quella malaugurata scelta), il dibattito su Kovacic è -appunto- un libro aperto. Da scrivere.

E allora ecco Kovacic da Shanghai a Inter Channel racconta se stesso.
“La Juve vince da qualche anno, ma adesso noi siamo forti. Abbiamo tanti giovani già pronti e giocatori d’esperienza. Piano piano possiamo tornare in alto. Abbiamo lavorato per fare un terzo anno migliore rispetto agli ultimi due. Se soffro a non essere sempre il titolare? È una cosa che mi mette un po’ in difficoltà, giocando una partita sì e un’altra no vuoi far vedere tante cose e sbagli. Giocando sempre passaggi e dribbling riescono meglio. Lo scorso anno per me è stato difficile, però verso la fine sono tornato in campo e va bene così”.
Sul nuovo ruolo ‘alla Pirlo’: “Con Stramaccioni ho già giocato lì tante volte. È un ruolo più difficile perché devi essere più sicuro, ma con la mia qualità posso farcela tranquillamente. Devo migliorare nella fase difensiva, ma con gli altri centrocampisti mi trovo bene. Posso spostarmi anche a sinistra, la posizione non è un problema. In quel ruolo bisogna che si sbaglino pochi passaggi. Lavoriamo ogni giorno con il mister e io adesso sto imparando. In questi anni sono già migliorato tanto, non solo a livello calcistico ma anche come ragazzo. In Croazia si lavorava con la palla ma non sulla tattica”.

Nuova stagione e le aspettative per l’Inter restano alte: “Ogni anno è così. Ci aspetta un bel campionato, perché tutte le squadre sono forti. La Juve e anche la Roma sono le più forti. L’affetto dei tifosi? È molto bello che mi amino così. Li ringrazio, per questa maglia do sempre tutto”.
Chiusura sul ritorno a Milano di Stankovic: “È un acquisto molto importante per l’Inter, mi fa piacere sia tornato a Milano. Con lui posso imparare tante cose sia in campo che fuori. Parlavo con lui anche quando era Udine, ogni giorno mi dà consigli”.