Kovacic: “Se vinciamo cambia tutto”

Inter-Stjarnan
Inter-Stjarnan

Secondo più di qualcuno, Mateo Kovacic gioca bene e diverte solo contro le piccole. Poi, contro le avversarie dirette dell’Inter per le zone alte della classifica, si scioglie come neve al sole. Il problema è che domenica, contro il Napoli, il centrocampista croato potrebbe non esserci, per quell’affaticamento muscolare patito durante la gara vinta dalla sua Croazia contro l’Azerbaijan.

“Vediamo venerdì. Il campo era scivoloso, ho fatto un movimento sulla gamba sinistra. Ho sentito male, ma non troppo, e non volevo rischiare. Mi sono fermato. Eravamo già in vantaggio – dice al ‘Giornale’ Kovacic, che, quando si parla di obiettivi, oscilla tra ottimismo e realismo. “Tempo fa ho detto che questo sarebbe stato l’anno dell’Inter? Non pensavo allo scudetto, ma a fare qualcosa di nuovo, un buon calcio: certo, non come quello delle ultime due partite”.

“Non tutto è perduto. Il calcio è così: un giorno sei terzo e un altro settimo – continua il croato – Ora se vinciamo, cambia tutto. Ci manca un po’ di forza, ma pure convinzione, personalità. In certe situazioni non ci muoviamo come dice Walter Mazzarri: magari senza pallone”. E sul suo futuro: “Mi dicono che sono parte importante del progetto. Quindi ci tengo a restare a lungo”.

Sul Napoli e sui giocatori più temibili della banda-Benitez: “Mi piace molto Dries Mertens. Ma come non dire Higuain. Poi Hamsik Insigne, sono molto forti in attacco. Meglio guardare a noi. Loro da 3-4 anni sono fra i primi” dice.

L’Inter, invece, arranca da qualche stagione. E la tifoseria è sempre più perplessa, sia con la squadra che con Mazzarri. “Il rapporto con i tifosi è buono. Io non sento i fischi, perché mi concentro sul gioco. Però, nelle ultime due partite, avevano ragione a fischiare: si aspettavano di più dall’Inter. E l’Inter siamo noi e il tecnico, tutti insieme”.

Fonte: goal.com