Kovacic, Guarin, Palacio, Kuz e la difesa: quanti problemi per il Mancio. Ma…

Il lavoro che aspetta Roberto Mancini all’Inter è difficile e tortuoso. In questo primo mese in nerazzurro sta scoprendo che la cosiddetta coperta è più corta del previsto.

Secondo quanto riportato da Repubblica, i giocatori più importanti, per esempio, stanno tutti, chi di più chi di meno, tutti deludendo. Kovacic, è un fanciullo che in questi due anni all’Inter non è riuscito a maturare davvero, coinvolto nel caos, e di sicuro non sarà mai un rifinitore, perché tocca troppe volte il pallone. Guarin in una prestazione media indovina tre-quattro giocate di pregio, ma può sbagliare almeno venti scelte tra passaggi, tiri in porta o tackle.

Palacio sarà pure rimasto al Mondiale ma sarebbe ora che ne tornasse, perché ormai le hanno smaltite tutti i giocatori del pianeta le fatiche del Brasile, tranne lui, e si è fatto dicembre. Kuzmanovic non ha l’intensità agonistica per proporre gioco e al tempo stesso frantumare quello altrui. Perché la difesa è debole, comunque la si piazzi, a 5 o a 4: con Mancini il disastroso Vidic visto fin qui non ha mai toccato il campo, eppure la coppia Ranocchia-Juan Jesus ha continuato a imbarcare acqua e gol (8 in quattro gare ufficiali), mal assistita da esterni difensivi per modo di dire.

Mancini è stato preso perché da lui Thohir si aspetta che cerchi di fare svoltare la squadra. E’ vero ci sarà il mercato di gennaio ma non potrà essere la soluzione in quanto le casse della società non consentono stravolgimenti. Tocca, appunto, al Mancio.

FONTEfcinter1908.it