Kovacic alla Pirlo?

Mateo Kovacic si sta lentamente riprendendo l’Inter. Mai realmente scaricato dai tifosi, la società si è più volte seduta attorno ad un tavolo per ascoltare eventuali offerte, mai soddisfacenti. Per questo il talento croato arrivato all’Inter nel corso del gennaio 2013 ora sta provando una nuova collocazione tattica che possa rilanciare la sua permanenza in nerazzurro.

RITORNO ALLE ORIGINI – Il primo che ci aveva provato, con discreti risultati era stato il tanto criticato Andrea Stramaccioni. Nei suoi primi mesi in nerazzurro, infatti, da perno basso del centrocampo a tre nel 4-3-3 (insostenibile all’epoca dati gli interpreti) Kovacic aveva stupito tutti sia per la capacità di far viaggiare la palla in verticale, sia per lo straordinario cambio di passo nello stretto in grado di creare la superiorità numerica a centrocampo. Caratteristica, soprattutto la seconda, che però difficilmente si sposa con il ruolo di regista.

REGISTA ALLA PIRLO – Roberto Mancini , però, sta provando con grande insistenza a plasmarlo nel ruolo di regista puro alla Pirlo. Il tecnico jesino ha più volte ribadito di voler tenere il talento originario di Linz: “Kovacic? Resta, sarà ancora un giocatore dell’Inter”. E nel ritiro di Riscone di Brunico sta riservando grandi attenzioni ed indicazioni, soprattutto tattiche per istruire proprio Kovacic. Tante sono le esercitazioni sui movimenti della linea a tre (spesso completata da Brozovic e Kondogbia), sia in uscita palla al piede dalla propria area, sia in pressione che in costruzione. Di fatto Mancini sta cercando di limitare la peculiarità di Kovacic di correre palla al piede e, al contrario, sta cercando di incentivare la straordinaria precisione nel calcio, mai realmente sfruttata in nerazzurro. Una missione difficile, ma più che possibile. Se l’acquisto di un nuovo centrocampista centrale è attualmente in stand-by è perchè l’Inter è andata all-in con Kovacic. Ora o mai più, la palla passa a Mateo, che ora sa come smistarla.