Kondogbia, Perisic e Gabigol: de Boer lascia fuori 80 milioni

Sopravvissuti e sopravviventi. Grazie a una doppietta di Icardi, l’Inter batte 2-1 il Torino e torna all’appuntamento con i 3 punti dopo 3 sconfitte di fila in campionato. Ma la panchina di Frank de Boer resta in bilico. 

FIDUCIA A TEMPOVenerdì a Milano è in programma l’assemblea dei socidel club nerazzurro, nel quale sarà ratificato un rosso di bilancio intorno ai 60 milioni di euro. Non ci sarà Erick Thohir, costretto a tornare a Giacarta per via dei gravi problemi di salute del padre. Prima della partita lo stesso presidente indonesiano ha parlato così di de Boer: “Noi tutti, io, Suning e i dirigenti sosteniamo il nostro allenatore. Insieme possiamo sopravvivere“. Il tecnico olandese è sopravvissuto, ma per lui ogni incontro diventa un esame: il prossimo c’è domenica sera a Genova contro la Sampdoria, che ieri ha fatto giocare le riserve allo Juventus Stadium

SENZA MEDEL – A San Siro, senza lo squalificato Medel, l’Inter ha schierato un centrocampo inedito con Brozovic e Banega ai fianchi di Joao Mario, registadavanti alla difesa. Sarà un caso, ma quella di ieri è stata la partita in cui la squadra ha subito di meno e creato di più, stabilendo il nuovo record stagionale con 22 conclusioni verso la porta avversaria.

ASSENZE PREZIOSE – Spicca l’assenza dalla lista dei convocati di Kondogbia: ufficialmente per un problema muscolare, ma in realtà dietro all’esclusione del francese ci sarebbe qualche attrito con de Boer. Lo stesso vale per Perisic, rimasto in panchina così come Gabigol: tre acquisti da quasi 80 milioni di euro complessivi. L’allenatore fa bene a mandare in campo chi meglio crede, senza pensare al valore dei calciatori sul mercato. L’unico cambio in corsa è stato l’ingresso di Palacio, che ha sostituito Eder e ha fatto partire il cross per il gol della vittoria segnato da Icardi.

TOTOALLENATOREResta la sensazione che parte della dirigenza e della squadra non sia più dalla parte di Frank de Boer. Che, comunque vada, merita rispetto per il lavoro svolto sempre con serietà. Serietà che invece manca in certi studi televisivi, dove si ironizza un po’ troppo sull’allenatore olandese. Nel frattempo non si placano le voci sui suoi possibili successori. Puntare a stagione in corso su un altro straniero che non ha mai allenato in Italia comeBlanc o Bielsa implicherebbe un periodo di adattamento, mentre l’Inter non ha più tempo se vuole tornare subito in Champions. L’idea di un traghettatore sognando Simeone sarebbe buona solo se il tecnico in questione rimanesse nella dirigenza, altrimenti farebbe fatica a tenere in mano lo spogliatoio. Tradotto: Capello e Leonardo sarebbero più credibili di Pioli agli occhi dei giocatori. #IostocondeBoer.

FONTEcalciomercato.com