Presentazione-show e gambe pesanti, ora Kondogbia deve prendersi l’Inter

“Kondogbia diventerà uno dei centrocampisti più forti al mondo”, recita come un mantra ormai da settimane Roberto Mancini e, a giudicare dall’accoglienza riservatagli al suo arrivo a Milano, i tifosi dell’Inter sembravano averlo preso alla lettera.

Il tutto, almeno, prima di avere visto il francese all’opera nelle prime amichevoli estive: gambe pesanti, passo lento e zero spunti in fase offensiva, infatti, qualche dubbio ai supporters nerazzurri forse l’hanno fatto venire.

D’altronde, quando paghi un giocatore quasi 40 milioni di euro (strappandolo peraltro proprio alla concorrenza del Milan) aspettarsi tanto è il minimo. Senza esagerare nella critica preventiva, però.

Nessuno, infatti, può discutere le qualità di Kondogbia che, a soli 22 anni, è stato il trascinatore assoluto del Monaco non solo in Ligue 1 ma anche in Champions League. Il ragazzo, insomma, probabilmente ha pagato soprattutto la durissima preparazione estiva a cui forse, in Francia, non era stato abituato.

Non bisogna poi dimenticare, inoltre, come Mancini gli chieda un lavoro diverso rispetto a quello da lui svolto nel Principato dove Kondogbia, nel 4-2-3-1 monegasco, era chiamato soprattutto a coprire la difesa.

All’Inter, invece, il Mancio pretende da lui movimenti da mezz’ala pura con frequenti inserimenti in avanti ai quali Kondogbia, come dicevamo, non era certo abituato.

L’idea, neppure troppo nascosta, è insomma quello di trasformarlo in un nuovo Yaya Tourè. Impresa difficile, certo, ma in cui il tecnico nerazzurro crede fermamente. Il tempo per riuscirci, d’altronde, non manca. A cominciare da Inter-Atalanta.