Kia resta al centro del progetto di Suning: come evolverà il suo impiego

Da quella conferenza stampa all’hotel Palazzo Parigi, nel cuore elegante di Milano, non è mai più uscito dai radar nerazzurri. Suning si presenta come nuovo gruppo proprietario dell’Inter, Kia Joorabchian spunta a sorpresa nei saluti ai dirigenti cinesi con i giornalisti incuriositi. Una presenza tanto influente quanto ingombrante, il primo indizio di una collaborazione più che assidua. Perché Kia è più di un procuratore, agisce quasi da consulente di Suning senza esserlo ufficialmente; affianca la dirigenza nerazzurra, senza prevaricarla. Regole chiare e rispetto. Come vuole Suning.

DA JOAO MARIO A PIOLI – Kia non si è mai staccato dalla nuova Inter neanche per un attimo. Ha passato tutto luglio a trattare per Joao Mario fino al primo no dello Sporting, ha aiutato l’Inter quando Ausilio ha avuto l’intuizione di andare a ritentare per il portoghese fino a prenderlo a fine mercato in un agosto estenuante, contemporaneamente è volato in Brasile per trattare Gabigol. A prescindere dal loro rendimento, due operazioni molto complesse per due calciatori importanti, uno a livello reale e l’altro quantomeno sul piano del potenziale. E non è mancato il suo ruolo fondamentale quando Suning ha chiesto consigli sulla scelta del nuovo allenatore: non ha mai caldeggiato Marcelino, anzi ha spinto la soluzione Stefano Pioli per il bene dell’Inter nonostante fosse suo interesse insistere su un nome della sua scuderia come Guus Hiddink, così ha voluto dare un segnale anche alla dirigenza senza andargli contro. Strano per molti, ma vero.

PIU’ PRESENTE – In quei giorni di caos tra l’ipotesi di esonerare de Boer e le mille variabili possibili, Kia è stato segnalato addirittura in Asia per affiancare i vertici di Suning nella scelta. Un rapporto che prosegue forte e continuerà anche nei prossimi mesi, sia da ufficioso consulente esterno per conto del gruppo cinese, che da procuratore quale è il suo reale ruolo. Il coinvolgimento nell’Inter passerà anche da ulteriori tappe: Kia Joorabchian potrebbe essere a Milano molto più spesso, ad esempio, per vivere il calcio italiano più da vicino oltre alle sue solite tappe ovunque nel mondo, da Londra all’Asia. Mentre sul mercato, l’idea è di arrivare a poter trattare al più presto anche i suoi giovanissimi talenti (vedi Thiago Maia, ormai vicino al Chelsea) e non soltanto i suoi calciatori più formati. Sarà un percorso lungo di una collaborazione che continua. E si evolve. Kia sarà sempre più al centro della nuova Inter…

FONTEcalciomercato.com