Juventus, no al patteggiamento: via al processo-biglietti

Tutto è iniziato dall’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose in Piemonte, ma alla fine anche la Juventus è rimasta coinvolta: così, come ricorda “La Gazzetta dello Sport”, da domani – ore 14 – riprenderà il processo che vede coinvolta anche la Juventus dal punto di vista sportivo (mentre il processo sulle infiltrazioni mafiose – a cui la società bianconera è estranea – ha già emesso le sentenze di primo grado). Sul banco degli imputati ci sono il presidente Agnelli, l’addetto alla sicurezza D’Angelo, il responsabile della biglietteria Marulla e l’ex capo del settore commerciale Calvo.

L’accusa è di quelle pesanti: la Juventus avrebbe assicurato una fetta di biglietti agli ultrà, che li sfruttavano per effettuare attività di bagarinaggio. Il ricavato di quest’attività sarebbe poi finito nelle mani della ‘ndrangheta. L’oggetto del processo sportivo è la violazione dell’art. 12, che regola i rapporti tra tifosi e società: improbabile il patteggiamento, anzi, le richieste di inibizione da parte del procuratore federale Giuseppe Pecoraro non dovrebbero essere inferiori ai 18 mesi.