Top & Flop di Juventus-Inter (3-1)

È il derby d’Italia, quello dei veleni; quello che ti aspetti che venga deciso da un gol in fuorigioco o da un rigore inesistente. Il primo dopo la vicenda Vucinic-Guarin; il montenegrino gioca cinque minuti e prende un palo, il Guaro invece, non convocato, non parte nemmeno con la squadra. Perché poi? L’Inter si presenta a Torino con 23 punti di distacco, non era mai successo prima.

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TOP – HANDANOVIC: che non sarebbe stata una serata tranquilla c’era da immaginarselo, la Juve aveva raccolto 56 dei 63 punti disponibili in 21 partite. Ma se quando prendi tre gol, il migliore in campo è il portiere, significa che qualcosa davvero non quadra. Invece, Samir Handanovic, nella notte più nera di un già nerissimo periodo, evita un passivo che poteva essere ben più pesante. Comincia subito superandosi sul tiro esploso da Tevez dopo pochi minuti, e salva più volte nel primo tempo. Si arrende, ma sui gol è incolpevole.
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FLOP – MAZZARRI: Il tecnico livornese rimette in campo il suo collaudato 3-5-1-1 con Alvarez a supporto di Palacio. In mezzo all’area bianconera non c’è mai nessuno, nel primo tempo la squadra gioca in modo vergognoso. La prima sostituzione avviene quando si è già sotto di due gol, Milito non fa in tempo ad entrare in campo – il quarto uomo aveva ancora il tabellone in mano – ed è 3-0. Però da quel momento si cambia registro: il principe conferisce peso all’attacco, e l’ingresso di Botta vivacizza la manovra a centrocampo. L’Inter schiaccia la Juve, segna un gol e rischia di segnare il secondo. Purtroppo troppo tardi.
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Giocare così contro la Juventus, costò il posto a Ranieri, che fine farà Mazzarri?