Juventus-Inter 3-0: i nerazzurri crollano allo Stadium

La Juventus mette una seria ipoteca sulla finale di Coppa Italia, facendo a pezzi l’Inter, con un netto 3-0. Peccato, un vero peccato perchè nella prima frazione di gioco la partita è stata molto equilibrata, con i nerazzurri in grado di non concedere nulla ai bianconeri. La gara si sblocca dopo la mezz’ora di gioco, quando Jeison Murillo commette fallo in area su Cuadrado. Tagliavento non ha dubbi e decreta il calcio di rigore. Dal dischetto va Morata che non sbaglia e porta in vantaggio i suoi. Non c’è molto altro da dire su questo primo tempo, oltre alle proteste per un fallo di mano in area di Gary Medel antecedente il rigore.  Dopo due minuti di recupero il primo tempo si conclude. Il parziale ci vede in svantaggio di una rete.

Anche la seconda frazione inizia abbastanza bene, sulla falsa riga della prima, ma ultimamente ogni errore che facciamo, viene punito. E succede così al sessantatreesimo, quando Felipe Melo, con un rinvio impreciso, serve di fatto un assist a Morata che con una girata non sbaglia e impallina Samir per la seconda volta. Si può dire che la gara si chiuda qui. Infatti dopo la seconda marcatura, i nerazzurri spariscono dal campo, e rimangono addirittura in inferiorità numerica per la doppia ammonizione di Murillo. E la Juve ha il tempo di dilagare con Dybala, che con un sinistro rasoterra, da fuori area beffa Handanovič, questa volta non impeccabile.

Disfatta a Torino, con la Juventus che ha potuto camminare sulle macerie nerazzurre nel secondo tempo. Ma ciò che preoccupa, a pochi giorni dal Derby, è l’involuzione, tanto evidente, quanto repentina della squadra, che sembra aver dimenticato il concetto di squadra stessa. Il ritorno dei primi di marzo a questo punto è quasi una formalità per gli juventini, a meno che non ci si ricordi di essere l’Inter.

AMALA