Julio Cesar, addio all’Inter

Pezzi di storia che se ne vanno, bandiere che non sventoleranno più per la squadra di una mezza vita.
Julio Cesar si è congedato dal pubblico nerazzurro, con una commovente lettera dedicata ai tifosi nerazzurri, che prima del match contro il Vaslui hanno potuto rendere omaggio a una delle pedine fondamentali nel ritorno dell’Inter tra le big europee.

Il portiere brasiliano, certo dell’addio e vicinissimo all’accordo con il Queens Park Rangers, non è riuscito a trattenere le lacrime, per una pagina di carriera che si chiude con tanti successi e la consapevolezza di aver rappresentato un vero e proprio pilastro in un ciclo vincente.
Questo il testo integrale della lettera che Julio Cesar ha dedicato ai supporters nerazzurri, i quali a loro volta hanno regalato il giusto tributo al numero 1 brasiliano:
“Sette anni fa è arrivato a Milano un ragazzo semplice e sconosciuto al calcio Europeo però con tanta voglia e fame di raggiungere i propri obiettivi: diventare un portiere rispettato e soprattutto vincente.Sono arrivato in una famiglia che mi ha accolto con tanto entusiasmo e quindi è cominciata la mia avventura.
La prima volta che ho indossato la maglia dell’Inter, ho capito subito che la squadra aveva tanti tifosi appassionati e che era la squadra perfetta per poter realizzare tutto quello che sognavo da bambino. Ho lavorato duro, giorno dopo giorno e quando sono stato schierato la prima volta come titolare, sono rimasto molto sorpreso, ma anche consapevole di aver conquistato la fiducia del Mister Roberto Mancini. Da quel giorno in poi il sogno comincia a diventare realtà, da subito uno scudetto………a tavolino? Può darsi…….. comunque lo tengo molto stretto…….dopo tutto, non siamo stati noi ad avere sbagliato. Poco male……..negli anni successivi non ci siamo più fermati. Arrivano super coppe, coppe Italia il secondo scudetto e poi il terzo ……mamma mia che bello……Siamo diventati così forti che sognavamo ancora più in alto, la squadra voleva di più per se stessa e per il suo Presidente, sapevamo perfettamente cosa mancava, e giorno dopo giorno abbiamo iniziato insieme a Mourinho a costruire una storia che rimarrà per sempre nella mia memoria e nel mio cuore: dopo il quarto scudetto di fila ,io insieme ai miei compagni abbiamo fatto una cosa unica per noi stessi, per l’Inter e per i tifosi: la famosa Tripleta, la terza Coppa Italia, il quinto scudetto e il trofeo che mancava……..dopo 45 anni l’Inter vince la Champions League. E chi era il portiere? Quel ragazzo semplice e sconosciuto al calcio europeo, quel ragazzo che finalmente ha potuto realizzare i propri sogni grazie ad una grande famiglia che si chiama Inter. Questa grande famiglia non è solo composta dai miei compagni e dal presidente ma anche da tutti voi che questa sera voglio ringraziare con tutto il mio cuore, per il vostro calore, per avere condiviso con me tutte queste gioie.
Vi amo e vi amerò sempre, vi porterò sempre nel mio cuore ovunque io andrò. Ancora grazie a tutti gli allenatori e staff con cui ho lavorato in
questi meravigliosi sette anni, grazie alla redazione di Inter Channel, grazie a Fausto Sala a Monica Volpi a Marco Branca e soprattutto al Presidente Massimo Moratti.
Vado da un’altra parte, però con la consapevolezza di aver compiuto bene il mio dovere.

Il vostro Acchiappasogni JC”.

Fonte: Virgilio