Jovetic ko, ma Ljajic non gioca nell’Inter: per diventare titolare serve spirito di sacrificio

Tra un riscatto alto e dimostrazioni da dare. Perché Adem Ljajic non gioca nella nuova Inter? Se lo sono chiesti in molti, vista l’assenza di Jovetic rimpiazzata per due volte nelle ultime due partite da Rodrigo Palacio e non dall’ormai ex Roma. Nelle idee di Roberto Mancini, Ljajic ha sfruttato male la prima opportunità: contro il Verona, Adem non è piaciuto per pochi spunti, rara applicazione, sacrificio ai minimi storici. Insomma, poteva dare di più. Non che fosse l’unica chance: contro la Sampdoria, infatti, quegli ultimi minuti di un cambio ritardato per le condizioni di Murillo hanno riacceso la luce.

E il mercato? Aspettando gennaio, gli occhi nerazzurri sono puntati anche su chi è già in orbita Inter. Diego Laxalt, ad esempio, sta vivendo un ottimo inizio di stagione al Genoa che ha il diritto di riscatto a 2,5 milioni per l’uruguaiano. Un’opzione su cui l’Inter non si è riservata il contro riscatto; questo Laxalt sta convincendo tutti da esterno nel 3-4-3 di Gasperini, che lo ha sempre schierato titolare. Il Genoa a fine anno quindi valuterà di riscattarlo, in quel caso l’Inter incasserebbe; ma se dovesse continuare su questo rendimento, non è escluso che ci si possa sedere a un tavolo per ridiscutere del cartellino dell’ex Defensor Sporting. Un altro giovane che sta convincendo ma in Serie B è Daniel Bessa, brasiliano, già trequartista/seconda punta di talento nella giovane Inter di Stramaccioni che volò in Next Generation Series. Dopo essersi perso, a Como ha ritrovato la brillantezza in un ruolo leggermente arretrato.

Un prestito che gli sta facendo bene; per questo, l’Inter valuta di allungare il contratto di Bessa in scadenza nel prossimo giugno nella speranza che possa sbocciare il talento di questo ragazzo sfortunato tra infortuni e qualche scelta sbagliata a livello di club dove andare a maturare. Con gli occhi addosso di Ausilio…