Jonathan: “Inter nel cuore, ma sono deluso. Dopo Mazzarri…”

Il suo futuro potrebbe decidersi in tempi brevi, considerando che una società gli sta dando l’opportunità di allenarsi e che troverebbe, eventualmente, il suo gradimento qualora dovesse presentarsi l’occasione di firmare un nuovo contratto. Stiamo parlando di Jonathan Cícero Moreira, esterno destro attualmente svincolato dopo il mancato rinnovo con l’Inter, che sta lavorando in questo periodo con il Partizan Belgrado, club serbo che, chissà, potrebbe diventare presto una valida opzione. Non è comunque l’unica, in quanto il giocatore sta considerando anche le altre possibilità che si sono presentate fino a questo momento.

In questa intervista con FcInterNews il classe ’86 di Conselheiro Lafaiete parla del proprio futuro, considerando inoltre l’Inter che nascendo con Roberto Mancini e la situazione degli amici Juan Jesus e Dodò (al centro di vari rumors di mercato), senza far mancare una ‘frecciata’ nei confronti della sua ex società.

Jonathan, come ti senti fisicamente?
“Sto molto bene, anche se non nascondo che mi manca molto il ritmo-partita. Sento la mancanza di una partita vera, ma sto lavorando duramente per non perdere la forma. Svolgo due sedute di allenamento al giorno, una al mattino e una al pomeriggio. Io e il mio procuratore stiamo valutando le offerte dei vari club e le loro condizioni, ma abbiamo ancora tempo per prendere una decisione definitiva”.

Dove ti stai allenando? C’è una società che ti ha dato la possibilità di lavorare con il resto della squadra?
“Mi sto allenando in Serbia con la squadra del Partizan Belgrado”.

Potrebbe essere proprio questa la tua nuova squadra?
“Sì, potrebbe essere. Perché no? Stiamo valutando anche questo”.

Per quanto riguarda le altre possibilità, quali sono i club che ti hanno cercato?
“Preferisco non sbilanciarmi nominando il nome di queste società, perché non c’è ancora nulla di ufficiale e concreto. Si tratta di semplici sondaggi. Dobbiamo ancora parlare di cifre, durata del contratto e degli altri aspetti economici”.

Stiamo parlando comunque di campionato stranieri, confermi?
“Sì, certo. E aggiungo anche il Brasile”.

Hai qualche preferenza?
“No, assolutamente. Il mio desiderio è quello di tornare a giocare nel minor tempo possibile”.

Da ex Inter, che idea ti sei fatto della squadra che sta nascendo?
“Sinceramente non sto guardando le partite e non sto seguendo totalmente. Sto pensando a lavorare e al mio futuro. Posso dire, però, che le amichevoli estive non servono assolutamente a nulla, se non per prendere il ritmo e la forma. Il campionato è l’unica cosa che conta: capita spesso che in estate le squadre facciano bene, ma con l’arrivo delle gare ufficiali le cose peggiorano. Ecco, preferisco ovviamente il contrario”.

Juan Jesus e Dodò, oltre che tuoi connazionali, sono anche tuoi amici. Si parla molto di una loro possibile cessione: tu cosa ne pensi?
“Credo che loro debbano prendere la decisione migliore per il proprio futuro. Devono stare in un posto dove sono ben voluti, se l’Inter avesse intenzione di cederli ci penserei prima di restare”.

Tornando a te, cosa ha determinato la tua uscita dall’Inter?
“Preferisco non parlare di tutto quello che è successo, voglio solo dire che dopo l’esonero di Mazzarri, sommato al mio infortunio, mi sarei aspettato qualcosa di più concreto”.

C’è qualcuno che ti ha deluso?
“Sì, certamente. Nel calcio c’è sempre qualcuno che ti delude”.

Ti senti ancora legato ai colori nerazzurri?
“Assolutamente. L’Inter resterà per sempre nel mio cuore e nella mia mente. Voglio bene agli interisti. Credo che la maggior parte di loro sia contenta del lavoro che ho svolto in questi anni, ma ora bisogna guardare avanti. I tifosi devono pensare ai successi futuri, io al prosieguo della mia carriera. Auguro all’Inter e agli interisti di vincere tanto, in modo da dimenticare le ultime stagioni negative”.