Jonathan: “Il capitano mi disse di alzare la testa”

Arrivato due anni fa nel mercato estivo post Triplete, il laterale destro Jonathan, sino a questa stagione, aveva deluso le aspettative riposte in lui da chi sperava si trattasse del nuovo Maicon, capace di arare la fascia destra come fatto dal terzino brasiliano negli anni precedenti. Lui ha continuato a lavorare a testa bassa però e adesso si sta prendendo le sue rivincite.
Intervistato dai media, il giocatore ha risposto a varie domande sul suo stato di forma, sulla stagione che sta affrontando e sul suo futuro. Ecco quanto raccolto dafcinter1908.it:

ALLENATORI. Il mio primo anno qui è stato molto difficile. Gasperini, che mi aveva richiesto, è stato mandato via dopo soli due mesi. Poi è stato preso Ranieri che aveva una mentalità completamente diversa e io ero appena arrivato. Mi sono dovuto adattare al calcio e agli italiani. Sono stato cosi ceduto in prestito al Parma e per sei mesi ho giocato bene. Sono tornato e ho avuto i miei alti e bassi con Stramaccioni, mentre adesso con Mazzarri sembra essere tutto diverso e sto giocando con continuità.

FILOSOFIA. Se ci sono differenze con lo scorso anno? Il principio è più o meno quello dell’anno scorso, perchè anche un anno fa iniziammo molto bene. Sappiamo che il collasso può accadere nuovamente, tanto che molti si chiedono se sapremo mantenere questa solidità per tutto il campionato. Noi crediamo di si perchè adesso lavoriamo con un’altra filosofia di gioco e con un allenatore che non molla mai.

MAZZARRI. Che rapporto ho con Mazzarri? Appena arrivato all’Inter mi ha parlato. Ha detto che conosceva il mio potenziale e che mi avrebbe dato fiducia per giocare perchè conosceva anche le critiche che mi portavo dietro. Lui mi sta dando fiducia e le cose stanno accadendo in maniera naturale tanto da avere quella continuitò che dico sempre è fondamentale per un giocatore. Sto giocando tutte le partite e questo significa che si fida di me. Io anche sto confidando nel suo lavoro.

SCUDETTO. E’ presto per parlare di Scudetto, ma penso che la nostra squadra dimostra di essere sempre alla ricerca della vittoria, sia se si gioca in casa che in trasferta. Senza dubbio penso che si possa lottare per lo Scudetto e conquistare la Champions, ma è ancora presto. L’Inter è senza dubbio tra le migliori squadre del campionato.

CAPITANO. Zanetti è sempre stato un ragazzo molto trasparente ed una brava persona. Ho sempre parlato molto con lui e una volta mi vide triste e depresso e mi disse di alzare la testa perchè sarebbe giunto il mio momento, perchè è il calcio che è fatto cosi. Poco tempo fa è venuto da me e mi ha detto: “Hai visto Jonathan? Hai combattuto per avere tutto questo e ora stai raccogliendo i frutti perchè non ti sei scoraggiato, hai lavorato seriamente e rispettato tutti”.

TIFOSI. Abbiamo subito un sacco di critiche da parte di stampa e tifosi quando non riuscivamo a vincere. Quest’anno però i fan sono con noi e ci sostengono anche in trasferta riempiendo gli stadi. Penso che questo sia un nuovo anno sia per i tifosi che per noi giovatori. Sono felice per ciò che state vedendo e stiamo giocato e impegnandoci anche per loro.

THOHIR. So poco. Fino a che non accadrà e sia se ci sarà un nuovo presidente o solo un partner per Moratti, penso che l’Inter continuerà a lavorare nella stessa maniera. Abbiamo avuto una conversazione con Moratti in cui ci è stato spiegato di questa trattativa, ma tutti i giocatori sono rilassati.

MONDIALE. Credo Scolari mi conosca per aver giocato con le maglie di Cruzeiro e Santos. Sto facendo davvero bene con l’Inter ma è troppo presto per dire se sarò convocato o meno. Chi deve giudicarmi è Scolari. Penso che il mio miglior anno sia stato nel 2009 ma non mi hanno convocato. Sono tranquillo e sicuro che Scolari è alla ricerca di giocatori in Europa e se mi chiamerà sarò felice. Se cosi non fosse io continuerò a lavorare duramente per fare il meglio possibile.
Fonte: fcinter1908.it