Jonathan crede in Mazzarri: “Il mister è un grandissimo”

Da bidone a idolo. Le considerazioni dei tifosi nerazzurri su Jonathan sono radicalmente cambiate nell’ultimo biennio, dopo il prestito al Parma e il ritorno all’Inter, con Stramaccioni prima e Walter Mazzarri poi, tecnico che l’ha reso titolare assoluto della sua squadra, fondamentale per difendere e attaccare.

Jonathan, numero due dell’Inter e titolarissimo sulla fascia destra, ha giocato fin qui ventiquattro delle prime ventisei giornate di campionato, mettendo a segno due goal e due assist. Per il brasiliano tra l’altro anche una rete in Coppa Italia, nell’unica gara disputata.

Dopo l’orrendo inizio del 2014, l’Inter si è un po’ ripresa, battendo la Fiorentina per poi bloccare sullo 0-0, all’Olimpico, una Roma difficilmente fermabile in questo torneo. Iniziezione di fiducia per Jonathan e compagi in vista degli ultim due mesi di torneo.

“Siamo contenti di quello che abbiamo fatto contro di loro” ha evidenziato Jonathan a ‘Sky’. “E’ stata una partita nella quale sapevamo che potevamo fare bene, ma che adesso dobbiamo dimenticare perché dobbiamo pensare solo al Torino. Ci aspetta una gara difficile con una squadra molto competititva”.

Settimana d’allenamento senza il gotha interista, viste le tante convocazioni in giro per il mondo, specialmente di sudamericani, tra argentini e colombiani convocati per le amichevoli internazionai.

Jonathan non è stato chiamato da Scolari nè da Prandelli, con il secondo che in teoria potrebbe convocarlo in azzurro: possibilità a cui l’esterno non rinuncerrebbe, come dichiarato dallo stesso giocatore in passato.

“Peccato non avere qui tutti i compagni impegnati con le Nazionali, ma il mister è un grandissimo e saprà farci lavorare al meglio anche così” ha aggiunto Jonathan in proposito.

Per la gara contro il Torino, Jonathan potrebbe lasciare il posto a D’Ambrosio, arrivato a gennaio proprio dai granata: “Ancora non lo so però se il mister sceglierà lui io resterò comunque a disposizione sua e della squadra”. Per dare continuità al pari di Roma serve vincere, la concorrenza per l’Europa League è tosta e non ammette distrazioni, vadano in campo italiani o brasiliani.

Fonte: goal.com