Joao Mario non ‘funziona’. All’Inter serve un’assaltatore alla Nainggolan…

L’Inter torna da Bologna con parecchia delusione per il risultato, anche se a guardare bene la partita i nerazzurri devono essere contenti per aver strappato un punto dopo aver subito, soprattutto nella prima frazione. l’aggressività del Bologna. I rossoblù si sono piazzati nella metà campo nerazzurra e hanno soffocato il gioco interista. Pressione costante su ogni portatore di palla, col risultato che l’avvio dell’azione diventava competenza di Skriniar, non di certo il migliore in fatto di gestione del pallone. Disattivati Borja Valero e Vecino, impossibilitati ad andare oltre il passaggino di scarico perché bloccati da Donsah, Poli e dal centrocampo del Bologna. “Quasi irritante Joao Mario: il portoghese ha speso male una cifra di palloni, prigioniero di un caracollare stanco”.

Il Bologna è stato bravo a riconquistare il pallone e ad attaccare subito il lato debole dell’Inter con Di Francesco e Verdi parecchio ispirati. I due hanno capito al volo le difficoltà di D’Ambrosio e a turno l’hanno puntato. Per lunghi tratti gli attacchi dei rossoblù sono stati portati sulla sinistra, la destra dell’Inter. Il gol però è arrivato per vie centrali. Vecino molle al contrasto sulla trequarti e via libera per Verdi. Nella ripresa la squadra di Donadoni ha avuto un normale calo e l’Inter è riuscita ad alzare la testa.

Joao Mario

Con l’inserimento di Eder, Spalletti è quasi passato alle due punte e il pareggio è arrivato grazie a un rigore trasformato da Icardi e guadagnato da Eder per una grossolana ingenuità di Mbaye. “Pareggio tutto sommato è giusto, non si può dire che l’Inter abbia rubato qualcosa. Più che altro ha defraudato se stessa, le proprie potenzialità. La squadra è tatticamente definita, Bologna ha confermato quel che si sa dalla fine del mercato: lì dove si muove lo «stilista» Joao Mario serve un assaltatore alla Vidal o alla Nainggolan, un universale di forza e potenza che intimorisca e che non si faccia intimorire”.