Vigilia di Champions League per l’Inter, che domani a San Siro (fischio d’inizio alle ore 18.45) ospita lo Shakhtar Donetsk allenato da De Zerbi. Gara decisiva per la squadra nerazzurra, che occupa il secondo posto della classifica del girone D con 7 punti dietro la capolista Real a quota 9 e con un punto di vantaggio sullo Sheriff: con una vittoria infatti potrebbe arrivare la qualificazione agli ottavi di finale con un turno di anticipo. “Sappiamo che è tutto nelle nostre mani, dopo le due vittorie con lo Sheriff siamo lì – ha detto Simone Inzaghi alla vigilia – Affrontiamo una squadra che gioca bene a calcio, con un ottimo allenatore, dovremo essere molto bravi a preparare una partita seria e organizzata”.

Domenica abbiamo fatto una grande gara contro il Napoli dei record, che ha la miglior difesa in Europa. I ragazzi hanno dato prova di grande carattere. Dopo le vittorie con lo Sheriff siamo lì. Domani è tutto nelle nostre mani. Affrontiamo una squadra che gioca bene a calcio con un bravo allenatore, che all’andata ci ha messo in difficoltà. Dovremo essere bravi a preparare questa partita.

Fa un quadro della situazione infortunati?
Domenica abbiamo speso tanto sia fisicamente che mentalmente. Ho avuto dei problemi in corsa con Correa e Barella che hanno chiesto il cambio, Calhanoglu era l’unico ammonito in campo e ho preferito toglierlo, sapendo che Dzeko non era al meglio. Dovrò fare delle valutazioni sperando che anche Lautaro abbia recuperato nel migliore dei modi perché anche lui veniva da tante partite. Non avrò De Vrij e Sanchez.

Dopo 10 anni l’Inter può arrivare agli ottavi. Pressione o stimolo e spinta anche per il campionato?
Domani è importantissima, la qualificazione è uno dei nostri obiettivi. Lo avevo detto dall’inizio indipendentemente dalle cessioni e il nostro obiettivo era quello di riportare l’Inter negli ottavi. Siamo a buon punto ma manca ancora tanto. Domani per noi è una gara decisiva perché poi all’ultima giocheremo a Madrid. Abbiamo un avversario contro con molte qualità che ti può mettere sempre in difficoltà.

All’Inter dà più fastidio una squadra più aperta o più chiusa?
Ho la fortuna di avere giocatori evoluti, che giocano ad alti livelli da tantissimi anni. Abbiamo trovato squadre che ci venivano a prendere alte e altre che si chiudevano. Conosco bene lo Shakhtar e il loro allenatore. una squadra tecnica con ottime individualità.

Lo Shakhtar ha un solo risultato: può favorirvi?
Non cambierà molto la partita. Secondo me sarà un’ottima partita, europea, con due squadre che giocano bene a calcio. Per noi è importantissima, può darci tanto. All’andata potevano vincere tutte e due, forse abbiamo avuto più occasioni noi, ma lo Shakhtar ha avuto più palleggio. Sappiamo di affrontare una squadra che vuole comandare la partita e dobbiamo cercare di non farglielo fare.

Questa è già l’Inter di Inzaghi?
Siamo sulla strada buona ma il lavoro è ancora lungo perché penso che ogni allenatore abbia le proprie idee. Ho avuto la fortuna di trovare un ottimo ambiente che mi ha accolto alla grande dal primo giorno. Sto cercando di portare i miei concetti, in quattro mesi abbiamo fatto un ottimo percorso. La partita di domenica può darci tanto in autostima perché secondo me non eravamo mai mancati nel big match ma ci mancava il risultato pieno.

A quale squadra italiana somiglia lo Shakhtar?
Penso al Napoli che gioca con lo stesso sistema, penso al Sassuolo anche allenato da De Zerbi, giocano un ottimo calcio con molto possesso.

Sensi potrebbe ritagliarsi spazio nelle prossime partite?
Sensi lavora molto bene come tutti gli altri e avrà spazio. Da qui a Natale avremo tante partite, lui e gli altri ci daranno il giusto contributo.

FONTEsportmediaset.mediaset.it